Il MIA, Mercato Internazionale Audiovisivo, è un progetto ideato e realizzato da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, Audiovisive e Digitali) e APA (Associazione dei Produttori Audiovisivi) nel 2015 con il patrocinio e il sostegno economico di varie istituzioni governative.
È un grande evento che mette in contatto tra loro i vari stakeholders del mercato audiovisivo, per fare networking e per attirare capitali italiani ed esteri allo scopo di rinvigorire il mercato italiano che soffre ormai da molti anni a causa del calo di afflusso nelle sale cinematografiche.
“Il MIA è una lente attraverso la quale mettere a fuoco le specificità e i problemi del settore audiovisivo”. Spiega la neoeletta direttrice Gaia Tridente in occasione della presentazione dell’ottava edizione che si svolge a Roma dall’11 al 15 ottobre presso il cinema Barberini, multisala che riaprirà al pubblico il 19 ottobre dopo due anni di chiusura, periodo nel quale è stato ristrutturato e ripensato dalla famiglia Saviotti proprietaria dello stabile.
Francesco Rutelli, presidente di ANICA ed ex tante cose, tra cui sindaco di Roma e Ministro per i beni e le attività culturali, ha aperto la conferenza di presentazione dell’evento sottolineando il successo che ha avuto il MIA in questi anni nel favorire l’occupazione.
Nel solo 1° semestre del 2022, infatti, l’export italiano dell’audiovisivo è cresciuto del 23% rispetto al 1° semestre dell’anno scorso. Dati positivi, ma non ancora sufficienti a scongiurare la crisi finanziaria e occupazionale che attanaglia il settore.
A più riprese durante la presentazione alla quale erano presenti personalità di spicco di MIBAC, MISE e Regione Lazio, ma anche altri enti pubblici e privati, è stata sottolineata l’importanza di organizzare l’evento in una sala cinematografica, rimarcando anche la valenza sociale di questi luoghi e l’importanza di preservarne la funzione.
Nelle prossime giornate dell’evento verranno presentati i numeri riepilogativi di quest’ultimo anno. Vedremo se è vero ed in che termini l’industria audiovisiva è stato un fattore di moltiplicazione del PIL italiano e, soprattutto, se ne è migliorato uno dei fattori più critici: la precarietà lavorativa.
Saranno esposti i dati che restituiscono la fotografia dello stato di salute del settore anche in relazione agli ormai-non-tanto-nuovi soggetti che operano sul mercato, dalle piattaforme streaming ai social network, allo scopo di verificare la tenuta del sistema audiovisivo italiano e attuare eventuali strategie di difesa.
È possibile accreditarsi per gli eventi in programma al sito: https://www.miamarket.it/it/info-servizi/accrediti/.

Giovanni Vitale