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“Anime borboniche”: l’umanità campana nella fiaba di Consorti e Morra

È una commedia piacevole, fresca e ben recitata, come ben poche nel panorama cinematografico italiano, la pellicola Anime borboniche di Paolo Consorti e Guido Morra, prodotta da Opera Totale. Riprendendo i topoi della letteratura classica, quali il viaggio e i relativi incontri con i viandanti di strada, i registi raccontano l’odissea di una coppia di sposi, Lucia e Vincenzo, diretta alla Reggia di Caserta per partecipare alla rappresentazione della pièce teatrale Anime borboniche, rievocazione storica del periodo settecentesco in allestimento nei sontuosi ambienti.

Colonna sonora del viaggio un raffinato e delicato riff di chitarra che ricorda “Era de Maggio” e che accompagna le anime sole e disperate degli sposi e dei viandanti di strada tra i flashback delle immagini idilliache del matrimonio e delle prove della Compagnia di Anime Borboniche nelle sale e nelle fontane dell’imponente Reggia di Caserta. Se il viaggio di Lucia sarà un lungo soliloquio noioso e, a tratti, patetico, vedi la scena dell’incontro con il cane Giorgio, più divertente e strambo quello del folletto Vincenzo, che, abbandonato, cinicamente dalla moglie Lucia in una piazzola degradata e deserta, dovrà affrontare molte prove e peripezie prima di raggiungere la Reggia e ricongiungersi con la sua amata in un happy-end fiabesco. Da solo e vestito da cocchiere, il piccoletto dapprima chiederà l’autostop, elemosinerà un piccolo pasto, poi cercherà di rubare una bicicletta per raggiungere più rapidamente la Reggia e, infine, si nasconderà nel retro di un carro funebre dialogando, nel frattempo, con altre anime-attanti disparate e sole come il manzoniano frate Giacinto, in un divertente cameo di Giobbe Covatta, e i becchini artisti.

Anime borboniche è un road movie in costume che mostra con semplicità e naturalezza l’odierna umanità campana con i suoi classici tratti identitari (il teatro, la canzone, la regalità borbonica, la religiosità, la devozione ai santi e l’amore), scegliendo quale location gli ambienti interni ed esterni della Reggia di Caserta. Una fiaba, romantica e solare, disponibile su Prime Video dal 14 gennaio.

Alessandra Alfonsi

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