L’angolo di Michele Anselmi

Per antica deformazione professionale ho seguito alle 14,30 il piccolo rito hollywoodiano che consiste nella lettura delle candidature per gli Oscar 2023, edizione numero 95. L’attrice Allison Williams e l’attore Riz Ahmed hanno letto una sfilza infinita di nomi dal palco del Samuel Goldwyn Theatre di Beverly Hills, praticamente vuoto a parte un po’ di claque. La cerimonia si svolgerà il prossimo 12 marzo, condotta da Jimmy Kimmel per la terza volta (e speriamo bene).
Qui sotto trovate la lista dei candidati, non scriverò “nominated”, e naturalmente spero che vincano i migliori, anche se non esiste oggettività in materia.
La categoria più rilevante, che conta, quella per il miglior film, sfodera quest’anno nove titoli, in base alla detestabile logica, molto praticata nei cine-premi italiani, per la quale certe cinquine possono essere dilatate, immagino per farci entrare dentro più film che si può e soddisfare i diversi palati. D’altro canto conforta l’abilità dell’Academy Awards nel miscelare spunti e temi, cinema hollywoodiano e cinema d’autore, registi acclamati e nuovi talenti, bianchi e neri, permettendo anche a film non parlati in inglese, come nel caso di “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (lo danno su Netflix, mi pare) giustamente girato in tedesco, benché prodotto anche con fondi americani.
Più o meno ci sono dentro tutti i titoli e i nomi dati per papabili alla vigilia, con l’eccezione di “Babylon” di Damien Chazelle, che proprio non dev’essere piaciuto ai giurati:l’avranno preso per un incubo a occhi aperti sulla Hollywood che fu? Per dire: Steven Spielberg, con il suo “The Fabelmans”, appare sia nella categoria miglior film sia in quella per la migliore regia; così come Martin McDonagh con “Gli spiriti dell’isola”, Todd Field per “Tár”, Daniel Kwan, Daniel Scheinert per “Everything Everywhere All at Once”, Ruben Östlund per “Triangle of Sadness”, salvo mie sviste. Non saprei proprio dire come voteranno i giurati, probabilmente Spielberg dovrà accontentarsi di questa doppietta che celebra il suo toccante film autobiografico andato maluccio dappertutto sul piano commerciale, a differenza del secondo “Avatar” che solo in Italia ha superato i 42 milioni di euro al botteghino. I miei gusti personali contano poco o niente, e quindi è inutile esibirli qui, ma sono abbastanza sicuro che, alla voce attori e attrici protagonisti, vinceranno Colin Farrell per “Gli spiriti dell’isola” e Cate Blanchett per “Tár”: entrambi erano in concorso alla Mostra di Venezia, come “The Whale” del resto, abbastanza snobbato, a parte la candidatura di Brendan Fraser quasi irriconoscibile sotto il trucco prostetico da obeso.
Certo, a stretto rigor di logica non si capisce perché Brendan Gleeson, coprotagonista alla pari di Colin Farrell in “Gli spiriti dell’isola”, sia stato retrocesso nella categoria miglior attore non protagonista, ma bisogna probabilmente far quadrare i conti col bilancino e distribuire con cura i premiabili.
In ogni caso fa piacere che nella cinquina dei migliori registi ci siano due cineasti non americani, ovvero lo svedese Ruben Östlund e l’irlandese Martin McDonagh, ma vedrete che entrambi saranno presto arruolati a Hollywood. L’Italia sorride con il cortometraggio “Le pupille” di Alice Rohrwacher, poca roba ma sempre meglio di niente. Quanto al miglior film straniero, cioè non parlato in inglese, molto mi piacerebbe che vincesse “Argentina, 1985” di Santiago Mitre, ma ho la sensazione che sarà l’anno di “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Edward Berger: stavolta la guerra vince sulla dittatura.

Michele Anselmi

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MIGLIOR FILM
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
Gli spiriti dell’isola
Elvis
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Tár
Top Gun: Maverick
Triangle of Sadness
Women Talking
MIGLIOR REGISTA
Martin McDonagh (Gli spiriti dell’isola)
Daniel Kwan, Daniel Scheinert (Everything Everywhere All at Once)
Steven Spielberg (The Fabelmans)
Todd Field (Tár)
Ruben Östlund (Triangle of Sadness)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Austin Butler (Elvis)
Colin Farrell (Gli spiriti dell’isola)
Brendan Fraser (The Whale)
Paul Mescal (Aftersun)
Bill Nighy (Living)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett (Tár)
Ana de Armas (Blonde)
Andrea Riseborough (To Leslie)
Michelle Williams (The Fabelmans)
Michelle Yeoh (Everything Everywhere All at Once)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Brendan Gleeson (Gli spiriti dell’isola)
Brian Tyree Henry (Causeway)
Judd Hirsch (The Fabelmans)
Barry Keoghan (Gli spiriti dell’isola)
Ke Huy Quan (Everything Everywhere All at Once)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Angela Bassett (Black Panther: Wakanda Forever)
Hong Chau (The Whale)
Kerry Condon (Gli spiriti dell’isola)
Jamie Lee Curtis (Everything Everywhere All at Once)
Stephanie Hsu (Everything Everywhere All at Once)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Pinocchio
Marcel the Shell With Shoes On
Puss in Boots: The Last Wish
The Sea Beast
Red
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE
The Boy, the Mole, the Fox, and the Horse
The Flying Sailor
Ice Merchants
My Year of Dicks
An Ostrich Told Me the World Is Fake and I Think I Believe It
MIGLIORI COSTUMI
Babylon
Black Panther: Wakanda Forever
Elvis
Everything Everywhere All at Once
La signora Harris va a Parigi
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
An Irish Goodbye
Ivalu
Le Pupille
Night Ride
The Red Suitcase
MIGLIOR TRUCCO
Niente di nuovo sul fronte occidentale
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Elvis
The Whale
MIGLIORE COLONNA SONORA
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Babylon
Gli spiriti dell’isola
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
MIGLIOR SONORO
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
The Batman
Elvis
Top Gun: Maverick
MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Glass Onion: Knives Out
Living
Top Gun: Maverick
Women Talking
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Gli spiriti dell’isola
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Tár
Triangle of Sadness
An Irish Goodbye
MIGLIORE FOTOGRAFIA
All Quiet on the Western Front
Bardo
Elvis
Empire of Light
Tár
MIGLIOR DOCUMENTARIO
All That Breathes
All the Beauty and the Bloodshed
Fire of Love
A House Made of Splinters
Navalny
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
The Elephant Whisperers
Haulout
How Do You Measure a Year?
The Martha Mitchell Effect
Stranger at the Gate
MIGLIOR MONTAGGIO
Gli spiriti dell’isola
Elvis
Everything Everywhere All at Once
Tár
Top Gun: Maverick
MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Argentina, 1985
Close
EO
The Quiet Girl
MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Applause (Tell It Like a Woman)
Hold My Hand (Top Gun: Maverick)
Lift Me Up (Black Panther: Wakanda Forever)
Naatu Naatu (RRR)
This Is a Life (Everything Everywhere All at Once)
MIGLIORE SCENOGRAFIA
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
Babylon
Elvis
The Fabelmans
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Top Gun: Maverick