“Guzman, bisogna che mi racconti cosa hai visto stanotte. Tranquillo, andrà tutto bene”.

La quarta stagione di “Élite” è arrivata sul piccolo schermo di Netflix con l’obiettivo di portare un po’ di pepe a questa calda estate. La serie tv spagnola, rilasciata il 18 giugno, si apre con lo sguardo provato e stremato di Guzman. Alle sue spalle, dalla vetrata dell’elegante locale sul lago dove si trova, vediamo i fuochi d’artificio. Un uomo, di cui scorgiamo il distintivo della polizia spagnola, fa delle domande e di colpo tutto è chiaro: gli studenti dell’esclusiva scuola “Las Encinas” sono di nuovo nei guai.
“Élite” 3 aveva chiuso un cerchio. È passata un’estate intera (raccontata in tre corti. “Élite – Storie brevi”) ed è ricominciato un nuovo anno scolastico. Ritroviamo alcuni dei ragazzi come Guzman, Under, Omar, Samuel, Rebeka e Cayetana, ma ci sono anche delle new entry. Da una parte Ari, Mencia e Patrick, figli del nuovo preside di “Las Encinas”, dall’altra il giovanissimo principe ereditario Phillippe.
In “Élite”, grazie all’arrivo di nuovi protagonisti, si aprono quindi le porte di una nuova narrazione. La serie, che nella stagione 3 aveva esaurito il suo arco narrativo legato al delitto di Marina, nella quarta porta sullo schermo nuove relazioni, nuovi intrighi e, inevitabilmente, dei nuovi protagonisti.
Sono molteplici le storyline che si susseguono nell’arco degli 8 episodi. Tra le più interessanti troviamo quella tra Cayetana e il giovane principe che riprende in tutto e per tutto la storia di Cenerentola, aggiornata ai tempi del “me too”. Cayetana diventerà la paladina dell’autodeterminazione e della lotta contro la violenza di genere, sia fisica che psicologica. La serie, nonostante i molti temi sociali trattati negli anni, non riesce mai a fare il salto di qualità e resta confinata nel teen-drama/coming of age con accenni al sociale.
Abbandonati i temi cupi della precedente stagione, riparte puntando fortemente sul sesso e sullo scandalo, risultando meno appassionante per quel che riguarda la trama gialla. Nonostante sia ormai giunta alla quarta stagione, è una serie che continua a lasciarsi vedere, un classico guilty pleasure con personaggi versatili, esteticamente perfetti e che rappresentano, chi più chi meno, l’eterogeneità presente nella società contemporanea. Non ci resta quindi che aspettare la quinta e probabilmente ultima stagione di un teen drama che fa numeri da capogiro targata Netflix Spagna.

Flavia Arcangeli