L’angolo di Michele Anselmi

Era in concorso alla Mostra di Venezia del 2020, nell’edizione ristretta e sotto Covid che non fu facile da mettere insieme anche per scarsità di titoli disponibili; due anni dopo, tra i ripescaggi estivi, “Amanti” esce nelle sale, giovedì 17 giugno, targato Movies Inspired, e chissà che non trovi una sua piccola porzione di pubblico in questa situazione certo non facile per il cinema al cinema.
Il film porta la firma della francese Nicole Garcia, che da qualche anno ha smesso di fare l’attrice per concentrarsi sulla regia (il suo film precedente, “Mal di pietre”, risale al 2016). Siamo in zona noir sentimentale, quasi una variazione sul tema di “La fiamma del peccato”. Garcia evoca il conradiano “Lord Jim” e mostra una scena di “Rapina a mano armata” di Kubrick, forse a perimetrare il mondo di riferimento.
Simon e Lisa sono due parigini giovani e belli che si amano molto: solo che lui spaccia droga in quantità industriale, e prima o poi ci scappa il morto. Per dimenticare “l’incidente”, Simon vola alle Mauritius, dove si rifà una vita lavorando onestamente su una spiaggia; e proprio lì, anni dopo, arriva Lisa che nel frattempo ha smesso di fare la cameriera per sposare un facoltoso assicuratore di nome Léo. Guai in vista, come potete immaginare, appena i due ex amanti si rivedono, col marito che capisce subito tutto e certo non è contento della piega presa dagli eventi.
Come ha scritto la critica Marzia Gandolfi, un’esperta del ramo, “Amanti” conferma “una certa tendenza del cinema di Nicole Garcia: il paradosso di film freddi che riflettono sulla fiamma del peccato”. In effetti è proprio così: molta atmosfera, anche nell’uso della musica e nel tono fotografico, ma si vorrebbe dal film un po’ più di coinvolgimento emotivo, alla maniera di “Brivido caldo” o “Due vite in gioco”, per restare in tema.
Diviso per capitoli “geografici” (Parigi, Oceano Indiano, Ginevra), “Amanti” sarà pure “una favola cupa”, come la definisce la regista, ma rovista nel già visto: la triade “sesso, soldi & destino” ha offerto molto di meglio, però il film non annoia. Lei, molto carina, è l’emergente Stacy Martin, lui è il già emerso Pierre Niney, il migliore in campo forse è Benoît Magimel, che fa il riccone innamorato (anni fa la parte sarebbe toccata a Gérard Depardieu).

Michele Anselmi