Dopo lunghi mesi di attesa, la serie ideata dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli “Fedeltà” è arrivata su Netflix con protagonisti un meraviglioso Michele Riondino e una magistrale Lucrezia Guidone nei panni di Carlo e Margherita, due pedine impazzite in un modo frenetico in cui entrambi – affannosamente – vivono la loro vita di coppia fino a quando un “malinteso” stravolge per sempre il loro equilibrio.
Nella loro corsa quotidiana però i due protagonisti – stravolti dalla vita – si scontrano, si scheggiano, si sfiorano e creano scintille talmente importanti da riuscire ad infiammare le loro vite e quelle delle persone che, di proposito o per casualità, gli passano accanto.
Gli elementi principali di questo racconto sono tre: passione, gelosia e complicità; il tutto svolto all’interno di una silenziosa, affascinante e frenetica Milano con protagonisti due opposti: Margherita, architetto con il sogno dell’interior design diventata agente immobiliare per assecondare i sogni di Carlo, professore appassionato e scrittore in crisi.

“Fedeltà” è una vera novità. È una storia che implode, cambia più volte prospettiva e fa conoscere – in modo davvero entusiasmante – i tormenti, i dolori, le passioni, le voglie dei personaggi che ruotano disperatamente attorno ad un concetto importante: “è più importante la fedeltà verso la persona che ami o quella verso sé stessi?”. Non ci sono né colpevoli né vincitori all’interno di questo progetto seriale, perché non esiste fedeltà se non si è fedeli prima di tutto a sé stessi e ai propri sogni.
La miniserie mette in luce il vero significato dell’amore: un amore che ti completi, che ti sproni a raggiungere i sogni, lottando con te per raggiungerli, perché alla fine è proprio questo che ha distrutto la coppia protagonista di questa serie. Il tutto, inoltre, viene realizzato attraverso una chiave attoriale vincente: la sinergia tra i due è chiara, limpida e sincera sia nei momenti felici, ma soprattutto in quelli complicati: è questo l’elemento vincente che rende “Fedeltà” un perfetto prodotto da vedere tutto d’un fiato. In attesa di una seconda stagione ancora non confermata, non ci resta che consigliare quest’ottimo lavoro Made in Italy.

Flavia Arcangeli