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“Ferro”. Il potente e toccante docu-film sul cantautore mette l’accento sull’importanza di chiedere aiuto

“Ferro” è il nuovo attesissimo documentario sulla vita di Tiziano Ferro. Lo show, prodotto da Banijay Italia e disponibile su Amazon Prime Video, è in grado di emozionare e far riflettere anche chi non può propriamente definirsi un appassionato del cantautore. Il documentario – diretto da Beppe Tufarello – non ha lo scopo di esaltare il cantante, al contrario, ma di raccontare la storia di un ragazzo qualunque, emarginato e deriso, che si prende la propria rivincita grazie ad un successo che gli procura non pochi disagi. “Ferro” è un viaggio all’insegna della consapevolezza e di quella maturità di sé necessaria per – come sostiene il cantante – “abbracciare la crisi” e renderla un trampolino di lancio per una nuova e autentica felicità. Nello show si alternano immagini di repertorio di concerti, apparizioni in tv, immagini inedite del matrimonio e dei festeggiamenti del suo quarantesimo compleanno, a chiacchierate del protagonista con un interlocutore fittizio, o forse un sé stesso più profondo, durante le quali è l’emozione a prendere il sopravvento. Parliamo di un percorso di cura e conoscenza di sé del quale Tiziano Ferro, senza filtri, ci rende partecipi in un racconto sincero e colmo di dignità, mostrandoci, attraverso una narrazione cristallina e colloquiale, le ferite del bullismo e i disturbi dell’alimentazione, il coming-out, la dipendenza dall’alcol e il peso inesorabile delle parole. Le grandi protagoniste del docu-film sono appunto le parole: un insieme di parole che creano un inno alla vita.

Un film, questo di Tiziano Ferro, che dovrebbe essere visto da tutti, adolescenti e adulti, tant’è ricco di insegnamenti positivi e utili a qualsiasi età, un ottimo esempio di come una persona, nonostante abbia tocca il fondo, possa risalire, ritrovando la sua serenità, e insegnare l’importanza di chiedere aiuto. Il docu-film “Ferro” è costruito su un solido impianto narrativo, capace di coinvolgere lo spettatore che si ritrova, quasi senza rendersene conto, a sfogliare le pagine (non più segrete) del diario di un amico che ha deciso di aprirci il proprio cuore offrendoci una preziosa testimonianza di vita. A far da colonna sonora la musica del cantante. Non mancano, infatti, i momenti in cui è doveroso accendere la torcia del telefono, chiudere gli occhi e cantare a squarciagola le canzoni che hanno segnato la sua carriera, ma in questa occasione le parole dell’uomo sono più forti delle canzoni del cantante. Tiziano Ferro è riuscito a dare una risposta a domande come “Sapremo mostrarci un giorno per quello che siamo? Sapremo trasformare le nostre ferite in punti di forza?”, attraverso un toccante documentario che lo ha spinto in un viaggio tra i ricordi, guardandosi allo specchio, osservando la nudità delle proprie fragilità, regalando al suo pubblico la storia di una vita imperfetta e sincera, come quella di tutti noi.

Flavia Arcangeli

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