Editoriale HIGHLIGHTS

Feste e festival del cinema quanto dureranno?

Festa del Cinema di Roma. Il suo direttore Antonio Monda, scrittore, giornalista e docente universitario che risiede a New York, è fiero della formula adottata da qualche anno: non più festival ma festa. Una dizione che meglio si addice a una città complessa e vorace come la capitale, più adatta ad ammirare e festeggiare il cinema nel suo insieme, fatto di divi, registi, autori e produttori, che non a seguire le anteprime dei film. È una formula abbastanza inconsueta ma giusta, perché quando nei primi anni della sua fondazione, avvenuta nel lontano 2006, quando ancora si chiamava Festival internazionale del film di Roma, dizione un po’ velleitaria e pomposa, presto ci si rese conto che non avrebbe potuto competere con Cannes e neppure con Venezia. La rassegna, fortemente voluta dal ministro della cultura Walter Veltroni e da Goffredo Bettini, gran suggeritore del Partito Democratico e allora presidente della Fondazione Musica per Roma che aveva contribuito a fondare il nuovo festival, non poteva reggere la concorrenza internazionale e infatti mostrò subito la sua debolezza a confronto con i festival maggiori.

Per sua fortuna si pensò a inserire nella formula iniziale anche una rassegna parallela e autonoma, Alice nella Città, in realtà un vero e proprio festival dedicato alle nuove generazioni di autori e spettatori, diretto con sapienza dal tandem Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, moglie e marito. È così che Roma ha di fatto sia una festa che un festival. La formula al momento sembra unica e vincente, Nel tempo si vedrà. Come tutte le rassegne di cinema dovrà fare i conti sia con Internet che con la serialità made in USA, i quali stanno divorando i film e tutte le rassegne, allontanando i giovani dalle sale, un tempo tempio sacro della fruizione cinematografica. Ora la fa da padrone il piccolo schermo e persino i telefonini, in attesa che l’home theater (grandi schemi da casa) abbassi i prezzi e diventi popolare. A quel punto forse festival e rassegne saranno trasmessi in diretta urbe et orbi. Chissà.

Roberto Faenza

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