La Mostra di Michele Anselmi per Cinemonitor / 10
Alla fine, dopo qualche tira e molla, Noel e Liam Gallagher sono sbarcati al Lido per l’anteprima mondiale, fuori concorso, del documentario “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, nelle sale dal 10 settembre con la Disney. Inutile dire che la presenza dei due litigiosi fratelli del rock britannico (per quindici anni non si parlarono, prima di far pace nel 2025) ha un po’ oscurato la giornata di Nanni Moretti e Robert Pattinson, ma d’altro canto non poteva essere altrimenti, vista la posta planetaria e i notevoli denari in gioco.
I registi Dylan Southern e Will Lovelace la prendono alla lontana, partendo dal 1991, ma la carrellata dura poco, subito si arriva alla clamorosa rottura parigina del 2009, quando il concerto neanche ebbe luogo. E si riparte, appunto, dalle prove per il tour della pacificazione, avvenuto nel 2025. Certo, a vedere il film che dura 122 minuti, quelle prove iniziali della band non furono una passeggiata: con Liam che si presentava all’ultimo momento e nemmeno sempre, esibendo disinteresse, mentre Noel cercava di mettere a punto il suono stando a debita distanza dal fratello. Ma presto si arriva al travolgente esordio di Cardiff, seguito dal ritorno festoso ella città natale di Manchester, prima di volare nell’accoglienten Irlanda: a seguire altri nove concerti ripresi dal film.
Oggetto di un vero e proprio culto dal sapore quasi religioso («È come la rinascita di Cristo» si commuove un fan della prima ora), con retrogusto proletario, la band sfodera su quegli enormi palchi una grinta rock che mi pare intatta, come se i Gallagher non si fossero mai fermati davvero. Non saprei dire se Noel e Liam, più simpatico il primo, più irascibile il secondo, fingano davanti alla cinepresa un po’ per rendere il racconto più appetitoso; ma certo il loro dev’essere stato un rapporto complicato: all’insegna di sospetti, rivalità, calunnie, silenzi.
Per i due registi, a partire dal titolo, «”Oasis: Don’t Look Back in Anger” è un film sul perdono e sull’accettazione. Un film che speriamo possa trovare eco nel tempo che stiamo vivendo». In effetti i due fratelli Gallagher oggi al Lido sono apparsi disponibili e sorridenti, finalmente pacificati. Ma fa anche parte dello show-business.
Michele Anselmi