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“I racconti di Parvana”, il potere salvifico delle storie

Il cinema d’animazione, come è già accaduto per Persepolis o il più recente L’isola dei cani di Wes Anderson, può essere un potente mezzo per diffondere un messaggio politico. I racconti di Parvana, diretto da Nora Twomey e basato sul best seller Sotto il burqa di Deborah Ellis, racconta la storia di una ragazza di 11 anni che vive con la sua famiglia a Kabul, in un Afghanistan oppresso dal dominio dei talebani.
Il padre, un ex maestro, viene arrestato ingiustamente e la piccola Parvana escogita un piano per aiutare la sua famiglia sfidando il regime e le leggi contro la libertà delle donne. Il film è un racconto nel racconto che inneggia al potere dell’immaginazione e delle storie come fonti di una cultura radicata e dell’identità di ognuno, da trasmettere di generazione in generazione.
I racconti di Parvana, nonostante una sceneggiatura che può apparire didascalica, è un’esperienza visiva caratterizzata da uno stile originale e incisivo. I giochi di forme e colori utilizzati per esprimere la fervida immaginazione della piccola Parvana si alternano alle scenografie realistiche utilizzate per raccontare la vita quotidiana.

Per ricostruire le scene di come appariva Kabul nel 2001, anno in cui la storia è ambientata, sono stati consultati degli esperti afghani sia per l’aspetto storico sia per l’aspetto linguistico, infatti, sono stati inseriti nel film alcuni modi di dire afghani che sono praticamente intraducibili. L’intento della regista e anche della produttrice Angelina Jolie è quello di garantire al film una completa autenticità.
Nonostante l’utilizzo dell’animazione, alcune sequenze hanno la stessa potenza che avrebbero avuto in un film live action. I disegni, i colori e le linee morbide non ci risparmiano la crudezza di una realtà che limita ogni diritto femminile e ogni forma di cultura e libertà. Alla guerra, in ogni sua forma, sopravvivono le storie, piccoli semi per un nuovo raccolto, per garantire un nuovo ciclo di vita; proprio come i semi che, nell’immaginazione di Parvana, devono essere strappati dalle grinfie del Re Elefante per permettere la sopravvivenza del suo popolo.
Se volete dunque misurarvi con la sensibilità di una realtà lontana, con l’intimità di una famiglia che mangia riso e uvetta dallo stesso piatto, con la caparbietà di una bambina, I racconti di Parvana vi aspetta in sala a partire dal 25 novembre distribuito da Wanted Cinema.

Chiara Pascali

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