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“Il caos dopo di te”. Due donne a confronto tra segreti, tensioni e colpi di scena nella nuova serie Netflix

Netflix porta sul piccolo schermo la nuova miniserie a tinte gialle “Il caos dopo di te”, tratta dal romanzo “El desorden que dajas”. Ambientata in Galizia, la storia si sviluppa su due piani temporali differenti che si intrecciano, così come le vicende delle due giovani protagoniste: Viruca e Raquel. La prima era una professoressa del Liceo di Novariz, andata incontro ad un tragico e macabro destino archiviato come suicidio. La seconda è l’insegnante chiamata a sostituirla e da poco giunta in paese con l’intenzione di salvare il proprio matrimonio e lasciarsi il passato alle spalle. Raquel si renderà conto di non essere ben voluta dalla sua classe, in particolare da Iago, che farà di tutto per ostacolarla, paragonandola costantemente alla professoressa scomparsa. A causa di questo continuo confronto, la nostra protagonista, si ritroverà a far luce sulla misteriosa morte di Viruca, ritrovandosi in poco tempo a fare i conti con una spirale di ricatti, bugie, segreti e sotterfugi che sembra coinvolgere l’intero paese.

La miniserie, realizzata da Carlos Montero, è un’escalation di tensione e angoscia: inizia con quella che sembra una storia di intimidazioni e molestie nei confronti della nuova arrivata, ma che, a poco a poco, rileva le sue tinte più dark, trasformandosi in un thriller ricco di colpi di scena. Nel corso della narrazione, la nostra protagonista, ci apre le porte dei suoi sentimenti, rendendo partecipe lo spettatore dei suoi drammi personali (dalla morte della madre alla crisi matrimoniale) che si aggrovigliano con i torbidi segreti che si celano nell’apparente tranquillità di Novariz, portando a galla la verità che tutti, affannosamente, cercano di insabbiare. “Il caos dopo di te”, nonostante la presenza di un cast giovanissimo, prende le distanze dai classici teen drama, assumendo toni più maturi e cupi. Il fulcro della storia non sono i giovani, bensì le vite di Viruca e Raquel, opposte, ma simili. Proprio attorno a Raquel si sviluppa uno dei punti cardini della serie: il tema dello straniero.
La scelta di ambientare la storia in un paesaggio così rurale, un luogo dove tutti si conoscono e nel quale vi è la necessità di mantenere intatta la propria reputazione per sopravvivere, influenza molto il modo in cui gli abitanti si rapportano con Raquel. Vista come l’outsider della situazione, la donna riceverà un’accoglienza diffidente se non aggressiva dagli abitanti del luogo. L’unica pecca di questa miniserie è forse il ritmo: “Il caos dopo di te” tende a perdersi nel corso dei suoi 8 episodi, alternando una narrazione serrata e piena di colpi di scena a momenti di ristagno, calcando spesso la mano sul lato emotivo dello spettatore. Nel complesso la serie merita di essere guardata e, nonostante più di qualche fragilità, resta un prodotto che può appassionare pubblici diversi.

Flavia Arcangeli

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