L’angolo di Michele Anselmi

Anche Gina Lollobrigida, al secolo Luigia, da Subiaco, se n’è andata. Aveva 95 anni, da tempo era ricoverata in una clinica data l’aggravarsi delle sue condizioni. È stata attrice versatile, una delle cosiddette “maggiorate”, e certo il suo seno diventò proverbiale, anche il Francia, dove “lollò”, se ricordo bene, fu usato come sinonimo di reggipetto. Aveva carattere e personalità, si barcamenò bene anche a Hollywood recitando accantop a grandi attori, poi, da un certo punto in poi, dopo essersi fatta conoscere e apprezzare anche come fotoreporter, cominciò ad aver paura dell’età, a eternare una certa immagine, fino a diventare un po’ ridicola (acconciature, abiti, arredi, modi di parlare, cattiverie verso le colleghe). La rivalità con Sophia Loren fu, in buona misura, costruita ad arte, pare che le due non si detestassero affatto. La vecchiaia è stata umiliante, piena di brutti episodi, forse di raggiri subiti, meglio ricordarla giovane e bella, tosta e burrosa, con quello sguardo malizioso che fece sognare tanti uomini, non solo da “bersagliera”. Ricordo, se posso, le amichevoli discussioni con Gian Luigi Rondi: Lollobrigida era una sua grande amica, lui le voleva davvero bene, non vedeva l’ora di darle sempre un premio.

Michele Anselmi