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Ischia Film Festival – Cinemonitor racconta l`edizione 2009

 

Ischia Film Festival 2009

Cinemonitor, ospite alla manifestazione, ha potuto respirare l`accogliente atmosfera del Festival Ischitano.
 
Sabato 11 luglio si è conclusa nella omonima isola partenopea la settima edizione dell`Ischia Film Festival, il concorso cinematografico internazionale che attribuisce un riconoscimento artistico alle opere audiovisive, ai registi, ai direttori della fotografia ed agli scenografi, che hanno maggiormente valorizzato location italiane ed internazionali sottolineandone i paesaggi e l`identità culturale.
Nella suggestiva cornice del Castello Aragonese, le oltre venti opere in concorso presentate durante la settimana del Festival, si sono contese il premio Ischia, aggiudicato in questa settima edizione 2009 al documentario italiano "Rumore bianco" di Alberto Fasulo, definito dalla giuria come un` "Opera sensibile e ambiziosa, che travolge la tradizione bucolica, invertendo le gerarchie tra uomo e paesaggio, primo piano e sfondo. Protagonista assoluto il fiume Tagliamento, un`accorata sinfonia audiovisiva che celebra la magia della Natura e la memoria degli elementi."
Il premio per Miglior cortometraggio è stato consegnato allo spagnolo "Microfisica" di Joan Carlos Martorell.

Nella sezione "Location Negata" ha vinto il documentario "The blood of Kouan Kouan" del greco Yorgos Avgeropoulos . Il Ciak di Corallo 2009 alla carriera è andato quest`anno al regista newyorkese Abel Ferrara, il quale ha presentato in anteprima assoluta alcuni minuti del docufiction“Napoli, Napoli, Napoli”. Due le menzioni speciali :"Northern light" di Sergeji Loznitsa e "La preda" di Francesco Apice. 
Altri premi sono andati ad Edoardo Winspeare (miglior regista per "Galantuomini"), Lino Fiorito (miglior scenografo per "Il divo"), Tommaso Borgstrom (miglior direttore della fotografia per "La casa sulle nuvole"). I riconoscimenti sono stati consegnati durante il Gala di chiusura dell`Ischia Film Festival alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Mario Monicelli, Sir Ken Adam, Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Mattia Sbragia,Valentino Parlato, Leonardo Di Costanzo, Maria Hengge, Claudio Giovannesi.
Un Festival contraddistinto dall`eleganza e semplicità, come è stato definito durante la Cerimonia di Premiazione, l`Ischia Film Festival si è riconfermato come un evento capace di far dialogare i diversi ambiti della vita sociale, culturale ed economica del contesto italiano ed internazionale, ponendo al centro del discorso il racconto cinematografico in rapporto con il territorio. Particolare attenzione è stata posta al fenomeno del “Cineturismo” ed ai rapporti di sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nella pre-produzione, realizzazione e commercializzazione del prodotto audiovisivo, attraverso il settimo Convegno Nazionale sul Cineturismo“Diversificare col Cineturismo per superare la crisi”, durante il quale sono state analizzate con grande successo le strategie orientate al Cineturismo, adottate come strumento per affrontare la crisi economica.
Ad affiancare il dibattito sul Cineturismo è stato Il convegno "Dal Product Placement al Cineturismo: i contenuti come driver di un`esperienza", nato nel 2008 da un’ idea di Carlo Bassi e Michelangelo Messina, e realizzato in collaborazione con Propaganda GEM, l`evento ha interpellato esperti di cinema e promozione e massimi esponenti del comparto turistico per vagliare le possibilità che nascono da due film hollywoodiani girati nel 2009 sul territorio italiano. Un modo per incontrarsi e creare opportunità reali.
Particolare attenzione alla problematica ambientale, affrontata attraverso lo slogan “Festival per un futuro sostenibile Filiera CO2-fai la differenza”.Anche quest’anno, come già nel 2008, l’Ischia Film Festival 2009 ha scelto quindi di certificare alcune sue attività e consumi, come per esempio la stampa del catalogo 2009, con il marchio FilieraCO2-fai la differenza, e per un anno verrà tutelata e gestita una superficie forestale italiana. Il punto è infatti che, indipendentemente da dove l’inquinamento viene prodotto, si può poi scegliere di fare azioni di compensazione dove ce n’è più bisogno. Ma in progetto c’è anche la possibilità di valutare un recupero di aree ischitane da tutelare per i prossimi anni.
 
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Abbiamo rivolto qualche domanda all`organizzatrice Enny Mazzella cercando di cogliere i segreti di un evento così ben realizzato.
 
 
> E` stato definito un Festival elegante ed accogliente nella sua splendida cornice, quali sono stati gli elementi vincenti di questa edizione?
 
Sicuramente la cornice e la location sono stati essenziali. Alle nostre spalle abbiamo il Castello Aragonese; avere un Festival delle location, in una “location veramente unica” è per noi una sforzo in più, nel senso che dobbiamo necessariamente lavorare maggiormente per realizzare tutto in questi luoghi, però effettivamente è stata la scelta vincente.
D`altra parte, cercare di avere un concorso in cui si dia veramente spazio al cinema indipendente è una scelta che abbiamo fatto al principio, la più adatta a questa cornice del Festival.
 
> Gli ospiti stasera lo hanno descritto come un Festival “semplice”, da cosa dipende questa definizione?
 
Inanzittutto perché nasce dall`idea di un direttore particolarmente semplice. L`ideatore e direttore artistico di questo Festival è Michelangelo Messina, che nasce come location manager, quindi nasce come operatore del cinema nella ricerca dei luoghi. Nell`arrivare a realizzare il suo sogno, mantiene comunque i piedi per terra nella semplicità delle qualità organizzative.
 
> Quali sono i propositi o i progetti in cantiere per la prossima edizione?
 
Consolidare questo risultato, perché sono molto fiera di questa edizione. Molto contenta del lavoro di gruppo che abbiamo fatto, il proposito è quello di mantenere questi obiettivi. Sempre però nel presupposto di rimanere un Festival Tematico, cioè di rimanere nel tempo quello che siamo, senza mai perdere di vista la nostra identità.
 
> A questo proposito, è stato anche definito da Nicola Marrazzo un “Festival di sostanza”…

…è una definizione che ho amato molto quella di Nicola Marrazzo, una persona che ha creduto molto in questo Festival, come tanti amici presenti stasera. Il Festival fondamentalmente è costituito da amici, cioè da persone che amano il cinema, e ci lavorano con tale semplicità Qquesta è secondo me la forza del Festival; fare incontrare al pubblico dei grandi personaggi, ma dall`animo semplice,che sanno veramente trasmettere l`amore per il cinema, mantenendo sempre l`identità forte di un Festival.
 
 
 

 

 

 

 
 
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Edoardo Campanale e Melina Podestà
Foto di Edoardo Campanale

 

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