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“La battaglia di Roma – 1849”. A lezione di storia con la docu-fiction

Se anche la Rai è corsa ai ripari adottando il linguaggio della docu-fiction, sia sufficiente pensare a “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio”, “Storia di Nilde” e “Piazza Fontana. Io ricordo” recentemente in onda, appare chiaro quanto gli italiani abbiano il bisogno reale di conoscere la loro storia. La CINEMART S.r.l.s. di Gianna Menetti punta ancora più in alto, facendo un flashback di oltre un centinaio d’anni rispetto alle docu-fiction Rai, per raccontare un capitolo fondamentale della storia italiana. Parliamo del pregevole “La battaglia di Roma – 1849” diretto da Luigi Cozzi, ricostruzione storica puntuale della nascita e della fine della Repubblica Romana libera e indipendente fondata da Mazzini e Garibaldi. Al centro di questo lavoro che ha il taglio del lungometraggio pulsa il racconto fedele di ciò che accadde tra i moti del ‘48 e la caduta della Repubblica romana, nata il 9 febbraio del ‘49 e terminata con la morte di molti italiani il 4 luglio dello stesso anno.

Alla base della sceneggiatura c’è “Un garibaldino a casa Giacometti” di Giovanni Adducci che gli autori espandono, rivedono, ampliano e correggono con inserti di esperti storici e personalità varie. Come apprendiamo all’inizio del racconto, riscaldato non poco dalle partecipate musiche di Vince Tempera e dalla fotografia di Vittorio Viscardi (che cura inoltre montaggio, effetti speciali, animazioni, suono, mix e colorist), Casa Giacometti è “un piccolo casale, di un colore giallo opaco” che si trova nella romana via di S. Pancrazio, sul colle del Gianicolo, nel quartiere di Monteverde. Oggi sede di un rinomato ristorante, nei primi giorni di giugno 1849, il casale che sorge a ridosso del Casino dei Quattro Venti e del Vascello fu al centro di una delle più cruenti battaglie combattute per la difesa di Roma, contro i francesi inviati da Pio IX.

Dopo la proclamazione della Repubblica da parte del presidente dell’Assemblea Costituente Giuseppe Galletti, Pio IX chiese aiuto ad Austria, Francia, Spagna e al Regno delle Due Sicilie, ma i romani, uniti intorno a Giuseppe Garibaldi e ai bersaglieri lombardi di Luciano Manara, si difesero strenuamente: fu un momento particolarissimo nella storia del nostro Paese e troppo spesso dimenticato, in cui ebbero un ruolo fondamentale vere e proprie colonne del risorgimento come Mazzini, Garibaldi, Mameli, Manara, Ciceruacchio e moltissimi uomini e donne del popolo ricordati soltanto per nome, è il caso del piccolo Righetto e dell’inseparabile cane Sgrullarello.

Da maestro del fantastico qual è, Luigi Cozzi aggiunge un tocco quasi fiabesco e di sano spirito eroico alla narrazione senza per questo intaccare il rigore storico di un film che sta a ricordarci come la costituzione redatta da Giuseppe Mazzini fosse così moderna e liberale da diventare poi la base della costituzione dell’attuale Repubblica italiana, scritta cento anni dopo. In attesa di una distribuzione su larga scala, “La battaglia di Roma – 1849” ha avuto la sua anteprima, il 21 novembre scorso, presso la Biblioteca Angelica di Roma in occasione del 170° anniversario della Repubblica Romana, evento organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura.

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