L’angolo di Michele Anselmi

Dice: come sta andando la campagna di sconti detta “Cinema Revolution” (16 giugno-16 settembre) nella quale il governo Meloni, attraverso la molto presenzialista sottosegretaria leghista Lucia Borgonzoni, ha investito 20 milioni di euro? Malissimo. Nonostante il biglietto abbassato a 3.50 euro, grazie appunto all’integrazione ministeriale, i film italiani ed europei proprio non incassano. Quelli hollywoodiani invece si salvano, senza fare miracoli però, e nel loro caso il costo del biglietto resta pieno, senza sconto.
Guardo sconsolato i dati Cinetel dello scorso week-end. “Le mie ragazze di carta” di Luca Lucini è al decimo posto, con 26 mila e 625 euro in quattro giorni di programmazione; “Come pecore in mezzo ai lupi” di Lyda Patitucci è addirittura al tredicesimo posto con 22 mila e 708 euro. Il notevole “Animali selvatici” del romeno Christian Mungiu, acclamato da tutti, incluso il sottoscritto, come una grande prova, è fermo a 75 mila euro dopo dieci giorni.
Dispiace che le cose vadano così, ho scritto con scrupolo e attenzione di tutti e tre i film in questione, per tempo, provando a dare una mano, a incuriosire, a suggerire. Ma nemmeno a 3.50 euro, cioè nulla, gli italiani sembrano voler andare al cinema per vedere queste storie, per altro così diverse l’una dall’altra: un’amabile commedia a sfondo sessuale sulla Treviso fine anni Settanta, un fosco poliziesco con Isabella Ragonese agente sottocopertura, una potente allegoria sul razzismo e la retorica xenofoba ambientata in Transilvania. Un disastro. Sono incassi irrilevanti, e la situazione non sembra destinata a migliorare. Anzi.
Capisco che, avendo ricevuto un congruo tax-credit con l’impegno di uscire regolarmente in sala, i due titoli italiani debbano comunque provarci. Ma diciamo la verità: non sarebbe stato meglio spedirli direttamente su qualche piattaforma in streaming? Non sarebbero stati più visti? Quanto potranno restare nelle sale vuote prima che altri titoli italiani di scarso appeal commerciale (magari pure riusciti e interessanti) spingano all’uscio di quest’estate torrida?

Michele Anselmi