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“La casa di carta”. Il Professore e i suoi tornano a conquistarci nella 4a stagione

La Banda dei Dalì è finalmente tornata nella quarta stagione di “La casa di carta”, disponibile su Netflix dal 3 aprile. La serie riparte dal punto in cui si era fermata la precedente: lo spettatore si trova, di nuovo, nella Banca di Spagna. Sono tutti dentro. Più o meno distrutti emotivamente, psicologicamente e fisicamente, incluso il Professore. La squadra, si trova in difficoltà: il Professore è convinto della morte di Lisbona, Tokyo e Rio hanno fatto da poco saltare in aria un blindato della polizia e Nairobi, colpita a tradimento dall’ispettore Alicia Sierra, giace con uno squarcio nel petto su un tavolo operatorio improvvisato, lottando tra la vita e la morte.

Il caos regna sovrano ed è proprio questo lo snodo da cui si riparte: schemi e leggi dettate dal Professore vengono meno, i nervi saltano e si apre davanti allo spettatore un tutti contro tutti, in cui il nemico è ovunque, anche nella propria squadra. All’interno della Banca di Spagna, l’amore complica ogni cosa, rendendo vulnerabili i componenti della banda, creando nuove amicizie, tensioni, conflitti, rotture, suscitando gelosie che mineranno il gruppo e la riuscita del piano, mettendo a rischio se stessi e i compagni.
La liberazione di Gandìa, il capo della sicurezza del Governatore, creerà scompiglio e distruzione, diventando una cellula impazzita e pericolosa pronta ad uccidere i rapinatori con il supporto dei servizi segreti spagnoli. La lotta per la sopravvivenza all’interno della Banca va ad un ritmo veloce, rapido, le due fazioni di “La casa di Carta” sferrano bombe a mano, senza lasciare tempo allo spettatore di riprendere aria, facendolo restare seduto per ore ed ore, senza mai staccare gli occhi dallo schermo della tv. La storia riesce a tenere alta la tensione, intervallando i flashback tra le scene della banca e quelle degli interrogatori.

Già nelle precedenti stagioni, grazie al personaggio di Nairobi, si innescava un racconto con un sottotesto femminista, con il celebre “Empieza el matriarcado” della prima stagione. Anche qui le donne sono determinate, passionali, coraggiose, inarrestabili: la loro emotività è un punto di forza, non di debolezza, rendendole il cuore pulsante di questa quarta stagione che, tra azione e amore, sangue e baci, ha conquistato ancora una volta il grande pubblico.

Flavia Arcangeli

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