La seconda stagione di “Snowpiercer” è terminata il 30 marzo, con un doppio episodio e un finale che lascia ancora molti punti in sospeso e svolte inaspettate in attesa della terza stagione. La corsa del treno è proseguita insieme ai suoi passeggeri, ovvero gli ultimi superstiti del Pianeta ormai invivibile a causa del clima gelido. La prima stagione finiva nel segno delle novità e dei colpi di scena: anche il treno rifornimenti Big Alice è in movimento, con al suo interno altri passeggeri-superstiti e soprattutto con al comando il signor Wilford, l’ideatore dello Snowpiercer creduto morto. Così la trama riprende dove si era fermata, con l’aggancio della Big Alice allo Snowpiercer diventando un unico treno. Dopo la vittoria dei soggetti più poveri e deboli, ovvero i fondai guidati da Layton, gli abitanti del treno non hanno fatto in tempo a stabilire un nuovo ordine, dove tutte le classi del treno potessero convivere dignitosamente e fianco a fianco, che l’arrivo del sig. Wilford ha nuovamente stravolto tutto.
La seconda stagione riesce a mantenere la stessa tensione della prima: grazie alle numerose novità non si appiattisce, ma introduce altre dinamiche. Nuovamente troviamo un caso da risolvere, anche se questa volta rimane un avvenimento marginale e sarà Till a ricoprire il ruolo di detective, sostituendo Layton che ormai deve gestire i difficili rapporti di potere all’interno del treno. Il signor Wilford ha mostrato da subito l’intenzione di riprendere il ruolo che gli spettava fin dall’inizio, ovvero il comando del treno e dell’intero sistema. Questo ha reso ancora più necessaria l’alleanza tra Layton e Melanie, colei che per anni aveva portato sulle spalle il peso dell’intera gestione del treno. Melanie spicca nuovamente per la sua intelligenza, ma dopo l’incontro con Alexandra, la figlia creduta morta e in realtà cresciuta da Wilford, dovrà più che mai lottare con la sua parte emotiva.
Le carrozze del treno, estremamente diverse secondo il compito che devono svolgere, come nella prima stagione creano accesi contrasti tra le diverse ambientazioni, ma adesso si aggiungono anche scene esterne che ci mostrano ancora di più le condizioni della Terra attraverso paesaggi inospitali. I personaggi già incontrati nella prima stagione hanno un’ulteriore crescita, attraverso le difficili scelte che dovranno compiere continuamente fino alla più importante: stare dalla parte di Wilford o di Layton?

Jasmine Laudato