Fresca, originale e dinamica, “La fantastica signora Maisel” è una serie che non passa inosservata. Dopo aver stregato il resto del mondo, si sta facendo strada anche in Italia. La trama avvincente unita all’originalità della protagonista crea un cocktail unico da degustare in piena atmosfera newyorkese di fine anni Cinquanta. Nel momento meno comico della sua vita Miriam “Midge” Maisel (Rachel Brosnahan) scopre che la sua spiccata e pungente ironia da palcoscenico può diventare la sua arma da difesa verso quel mondo che sembra averle voltato le spalle; scopre inoltre che ironizzare sui fallimenti della vita è un ottimo modo per affrontarli. Non è facile però emergere negli ambienti della stand-up comedy americana: l’ascesa è continua e il traguardo un’oasi nel deserto.

Ciò che lascia piacevolmente sorpresi è l’idea di un femminismo fuori dagli schemi: non un’imitazione del maschile né una sua denigrazione. Miriam Maisel è un’adorabile giovane donna che emana sicurezza, intelligenza acuta e femminilità. Sempre impeccabile stile e eleganza, non per questo stiamo assistendo alla messa in scena di una femminilità conformista, la protagonista è quanto più possibile fuori dagli schemi, indipendente e libera, chiede e rivendica a gran voce il proprio spazio. Allo stesso tempo, viene messa in luce una dinamica importante nella questione di genere della società moderna: l’uomo spaventato dalla forza della donna che mina la sua mascolinità. Tante sono le figure maschili attorno alla protagonista: uomini che la ammirano, la scelgono e poi la temono, terrorizzati all’idea di brillare di sola luce riflessa. E ancora, quanto è giusto che Miriam debba scegliere tra la carriera e la famiglia? Assistiamo allo svolgimento di una serie complessa, quindi, che analizza gli aspetti profondi della vita, mescolando il drammatico alla commedia.

L’altra grande dicotomia è rappresentata dallo scontro tra le simmetrie perfette e l’uniformità dei colori pastello con i ritmi serrati dei dialoghi e l’energia dei personaggi. Questi ultimi, anche se è Mrs. Maisel che sale sul palco, hanno tutti uno spiccato lato comico che racconta per contrasto anche la loro sofferenza. Tutt’altro che una commedia leggera. Inoltre, le battute senza sosta sono la base di interazioni sempre originali, che mettono anche in luce la capacità interpretativa degli attori, esaltata poi da lunghi piani sequenza. La coloratissima e frizzante commedia, firmata Amy Sherman-Palladino e distribuita da Amazon Prime Video, è una riflessiva lezione di vita che insegna a prendere quello che abbiamo – non importa quanto poco possa sembrarci – e ripartire da lì, senza fretta, ma senza sosta.

Chiara Fedeli