Tutti possono fare del cinema? Per il Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola che offre ai giovani la possibilità di intraprendere la carriera cinematografica, sì: tanto da costituirne l’incipit, perentorio e categorico, del filmato di presentazione. E per celebrare i cento anni dalla sua fondazione ne ha realizzato un altro, sempre in bianco e nero, che rimanda nello stile e nel linguaggio ai cinegiornali e ricorda come è stato realizzato il “triangolo cinematografico nato alla periferia di Roma”: l’Istituto Luce, il Centro Sperimentale di Cinematografia e gli studi di Cinecittà.

Ma i cento anni non sono festeggiati solo in questo modo perché sono previste molte novità: “Si tratta di novità di restyling legate all’immagine, e di novità strutturali, solide: nuovi spazi, nuovi edifici e nuovi strumenti di comunicazione che permetteranno al Centro Sperimentale e a tutte le sue attività – la Cineteca, la Scuola nazionale di cinema, la biblioteca Luigi Chiarini, la CSC Production – di essere più visibili e più trasparenti”, come ha voluto sottolineare Felice Laudadio.

Non sono previste, tuttavia, soltanto novità legate agli aspetti grafici come il sito, il logo della Fondazione CSC con la versione animata a cura di Maurizio Nichetti, la nuova sala cinematografica con 340 posti e una nuova sede, ma grazie alla consulenza di Filippo Roviglioni saranno restaurati un elenco di titoli italiani, come Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis, Dillinger è morto di Marco Ferrari e Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, che saranno presentati alle Giornate professionali di Sorrento.

“Siamo il Centro Sperimentale”, ha precisato Laudadio, “vogliamo sperimentare questa possibilità. Un restauro costa mediamente circa 100mila euro, è doveroso renderlo pubblico. E speriamo che il clamoroso ritorno in sala di ‘Ultimo tango’ possa fare da traino a questa iniziativa”.

Alessandra Alfonsi