La coppia composta da John e Jane Smith si era resa protagonista, nel 2005, del film “Mr e Mrs Smith” in cui due sposi apparentemente normali si nascondono di essere due killer. Dall’altra parte Malcolm e Marie sono due figure diverse: lui ricorda un estroverso Lenny Kravitz in versione regista, lei invece una ex attrice dal passato complesso che torna a tormentarla. Dunque quale è il punto di snodo tra la coppia di Brand e Angelina e quella di John David Washington e Zendaya? Entrambe vivono momenti di crisi, incomprensione e di forte rabbia verso il partner che spesso porterà al limite il loro equilibrio, ma nessuno dei protagonisti riuscirà mai a separarsi dalla propria metà.
La storia di Malcolm e Marie si presenta come un vecchio film in bianco e nero, con titoli di testa che occupano gli istanti precedenti all’arrivo dei fari della macchina di Malcolm, ma il vintage si tradisce in parte appena i due ragazzi entrano in casa: i vestiti, gli oggetti e la scenografia disilludono lo spettatore riportandolo al presente. Le espressioni dei due protagonisti tradiscono da subito emozioni diverse, lui è felice mentre lei sembra essere estranea a quella gioia per una parola mancata: “grazie”. Da quel momento si aprirà una lite tra Malcolm e Marie che non si concluderà mai.
I movimenti rapidi e rabbiosi di lei sono rafforzati da un ritmo musicale calzante, lui urla e canta, i campi e controcampi alternano sguardi contrastanti a occhi che si rincorrono, tutto questo porta lo spettatore a parteggiare prima per l’una poi per l’altra parte fino alla fine. La discussione in realtà fa emergere gap già presenti tra loro, ricostruendo tramite le stesse parole un passato che non ha bisogno di flashback; le sequenze si susseguono con linearità estrema, senza costruzioni artificiali, puntando piuttosto su un forte realismo cinematografico che consente allo spettatore di sedersi in veranda ed osservasse una classica lite di coppia. Monologhi ricchi di rimproveri sul passato, gesti rinfacciati, giudizi ed opinioni sfogate una dietro l’altra, rabbia, frustrazione, amore e passione, questa la lista di motivi che tiene viva la montagna russa di Malcolm e Marie. In questa guerra di parole, poi, le personalità intricate dei due portano la narrazione su fronti opposti e complementari: guerra e pace; giudizio e complicità; passato e presente; distanza e completezza; odio e amore.
Malcolm e Marie sono l’uno la razionalità e l’altra l’istinto e viceversa. Malcom e Marie, in fondo, sono l’uno il Dottor Jekyll e il Mr Hyde dell’altro, due anime che si ritroveranno sempre – anche dopo lungo cercare – mentre la macchina da presa li osserva da lontano in attesa di inquadrare il prossimo duello.

Cristina Quattrociocchi