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Manifesto alla gentilezza: Gordon & Paddy – Il segreto delle nocciole

Si dovesse usare un solo aggettivo per descrivere il lungometraggio d’animazione “Gordon e Paddy – Il segreto delle nocciole” sarebbe “lieve” perché lievi sono i toni del racconto, lievi i disegni animati, lievi i colori. Diretto dalla regista svedese Linda Hambäck e presentato alla Berlinale 2018, è un film per i più piccoli, ma regala agli adulti un momento di pausa dalla frenesia: li costringe ad ascoltare con dialoghi pacati, azioni lente e i toni rassicuranti propri delle favole.
La storia inizia con un furto di nocciole. Il capo della polizia della foresta, il rospo Gordon, inizia ad indagare. L’indagine lo porterà, in un primo momento, a fare la conoscenza della topina Paddy che mostra subito un innato talento nelle indagini poliziesche per questo Gordon la nomina sua assistente e suo successore, avendo raggiunto l’età della pensione. La vita della foresta è scossa da altri furti e sparizioni e tutti gli indizi portano alla temuta volpe, ma non sempre le cose sono come sembrano.

Questo lungometraggio d’animazione è l’adattamento della serie di libri “Gordon & Paddy” di Ulf Nilsson e Gitte Spee. La sfida dei libri e del lungometraggio è nella possibilità di superare i pregiudizi. Siamo tutti un po’ gentili e un po’ cattivi, un assunto che porta “Gordon & Paddy” lontano dalla logica Disney e da un mondo in cui l’antagonismo tra buoni e cattivi è sempre netto e ben definito. Un giudizio negativo a priori condiziona le relazioni interpersonali e ci allontana anche dal desiderio di conoscere gli altri fino in fondo. Allo stesso tempo però le leggi della natura non possono annullarsi a favore di una pace idilliaca perché ci sono animali che mangiano altri animali e la minaccia, per le piccole prede, è sempre dietro l’angolo. Un pragmatismo del tutto svedese che offre nuove prospettive sulla predominanza dello stile americano nel campo dell’animazione. L’ambientazione culturale del film è resa evidente dai piccoli dettagli come la parità dei ruoli nella famiglia dei conigli, con il papà che prepara la cena e si occupa dei figli o il rito della merenda svedese con i biscotti del commissario Gordon.

Un film che apre dunque un piccolo varco tra Disney e Pixar, offrendo uno spaccato culturale differente, un’opportunità unica per i nostri bambini, utile a confrontarsi con un pensiero e uno stile narrativo a cui probabilmente non sono abituati.
Questo lo dobbiamo alle distribuzioni coraggiose, come Wanted Cinema che, fondata nel 2014, ha scelto una linea editoriale fuori dal coro e ha il merito di aver distribuito in Italia film che difficilmente avremmo avuto occasione di vedere fuori dai programmi festivalieri, come il recente “Border – Creature di confine” di Ali Abbassi, candidato all’Oscar. In questi casi la distribuzione cinematografica diventa impegno sociale e se vogliamo anche politico, una lotta al pensiero unico dominante, un segno di accoglienza verso altre culture, che parte dai film. Non resta che dire: “praticate gentilezza verso gli altri”, parola di Gordon & Paddy.

Chiara Pascali

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