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Natalia nuovo direttore di “Ciak”, ma il numero di giugno è firmato Barbati

L’angolo di Michele Anselmi 

La notizia, anticipata da E-Duesse.it, è ormai confermata, sebbene ancora non ufficialmente: il prossimo direttore dello storico mensile di cinema “Ciak” sarà Flavio Natalia, attualmente responsabile dell’area spettacolo di Sky Tg24 (fino a gennaio 2016 è stato direttore comunicazione prodotto di Sky). Natalia prende il posto di Piera Detassis, che ha condotto il magazine per 22 anni, fino al numero di maggio ancora in edicola.
La ricerca del nuovo direttore non dev’essere stata facile per l’editrice Daniela Santanché, peraltro reduce da una sonora batosta alle elezioni europee (si presentava con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni). Molti collaboratori illustri, da Paolo Mereghetti a Walter Veltroni passando per “l’espertone” Claudio Masenza, ma non Maurizio Nichetti, hanno abbandonato il mensile con l’addio di Detassis, attuale presidente e direttore artistico dei David di Donatello; e c’è anche chi, tra gli altri collaboratori, ha mobilitato l’avvocato nel tentativo di farsi pagare gli arretrati di otto mesi.
Ho la sensazione che per Natalia, che fu giornalista dell’Ansa e poi funzionario alla comunicazione di Mediaset prima di passare a Sky, non sarà un’impresa semplice prendere in mano “Ciak”, anche se si parla di una formula diversa, più aggressiva o di servizio, di sicuro molto attenta all’universo delle serie tv.
Detassis ha garantito negli anni alla testata una limpida e ragionevole linea editoriale, in bilico tra promozione pop e difesa del film d’autore, nonché un certo prestigio culturale, facendo dimenticare al mondo del cinema, tradizionalmente progressista e di sinistra, l’ombra lunga della molto destrorsa signora Santanché. Ora, senza di lei, Detassis intendo, tutto sarà più difficile e complicato per il nuovo direttore, anche sul piano dei rapporti personali con quel mondo di riferimento.
Intanto, misteri dell’editoria, il numero di giugno, che si apre con un editoriale anonimo, quindi ispirato evidentemente dalla proprietà, sarà firmato, pro-tempore, dal direttore responsabile Nicola Barbati, anche se nessuno, nell’ambiente, sa bene chi sia e che cosa c’entri col cinema.

Michele Anselmi

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