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Oscar: i giurati designano “Il traditore”, ma non significa che finirà nella cinquina

L’angolo di Michele Anselmi

A “larghissima maggioranza” (7 a 2?), la commissione riunitasi oggi presso l’Anica ha designato “Il traditore” di Marco Bellocchio come film scelto dall’Italia in vista della corsa agli Oscar. Designato non significa candidato, quindi bisognerà aspettare il 13 gennaio 2020 per sapere se “Il traditore” sarà entrato nella cinquina per il miglior film straniero (qualche settimana prima verrà però resa nota la short-list di dieci titoli nella medesima categoria, e già allora si potrà festeggiare o deprimersi).
Continuo a pensare però che non sia giusto, cioè onesto, ragionevole e cristallino, annunciare i nomi dei giurati solo a decisione presa. Invece all’Anica, da qualche anno a questa parte, va di moda così, pare per non disturbare i commissari ed evitare loro scocciature telefoniche. Boh! Come se fosse un obbligo far parte di quel consesso.
Questi comunque i nomi in questione, rivelati dall’Anica solo dopo la votazione, pare abbastanza veloce: Roberto Andò, Laura Bispuri, Stefano Della Casa, Daniel Frigo, Gianni Quaranta, Mario Turetta (in quota Mibac), Alessandro Usai, Anne-Sophie Vanhollebeke, Alessandra Vitali.
Ricevuta la notizia, ecco quanto ha dichiarato Bellocchio: «Sono contento di questa candidatura e devo ringraziare la commissione che l’ha decisa. Gli altri film erano altrettanto degni, ma è andata così. È una possibilità, una chiave per entrare nella grande gara. Non mi faccio illusioni, ma farò tutto il possibile per aiutare “Il traditore” in questo lungo cammino. Pur da vecchio anarchico pacifista e non violento, sento come un onore e una responsabilità rappresentare l’Italia in questa sfida».
Per la cronaca, gli altri quattro titoli in lizza erano: “Martin Eden” di Pietro Marcello, “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, “Il primo Re” di Matteo Rovere, “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis. Avessi fatto parte della commissione, lo dico sinceramente, avrei votato per Rovere, pur ritenendo quello di Bellocchio un gran bel film. La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 9 febbraio 2020.

Michele Anselmi

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