HIGHLIGHTS Recensioni

“Permette? Alberto Sordi”, l’uomo dietro l’icona nel film tv firmato da Luca Manfredi

“Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi”.
Nel centenario dalla nascita del grande attore, la Rai omaggia Alberto Sordi (15 giugno 1920) con un imperdibile film diretto da Luca Manfredi e interpretato da un magistrale Edoardo Pesce che descrive così il lavoro svolto per vestire i panni del mattatore: “è stato bello immaginarlo nel privato, ho lavorato di fantasia, avevo un’idea quasi astratta del Sordi uomo”.
A proposito di “Permette? Alberto Sordi”, il regista ha affermato: “lo sceneggiato vuole essere un affettuoso omaggio al grande talento di uno dei maggiori interpreti di un genere che ci ha reso famosi in tutto il mondo: la commedia all’italiana. Un genere capace di raccontare i drammi e i vizi della nostra società, appena uscita dall’ultima guerra, con il sorriso e l’ironia”.
Il film ci racconta la vita intensa, votata all’impegno e alla completa devozione per il mestiere d’attore di Sordi, che con coraggio e determinazione ha raggiunto i livelli più alti della carriera, ma sa mostrare anche la sua intimità: l’infanzia, l’istruzione, i suoi rapporti familiari, in particolare quello con la mamma, e le sue relazioni sentimentali, come la storia durata ben nove anni con Andreina Pagnani.
La trama abbraccia vent’anni, dal 1937 al 1957, in cui Alberto Sordi passa dall’espulsione dall’Accademia di recitazione dei Filodrammatici di Milano per la sua troppa romanità fino al grande successo cinematografico di “Un giorno in pretura” di Steno, quando diventa uno degli attori più richiesti e amati del panorama nazionale.
Dopo essere stato cacciato dall’Accademia, il diciottenne Alberto Sordi torna nella Città eterna, dove farà qualche comparsata a Cinecittà e conoscerà poi il successo nel mondo del doppiaggio: verrà infatti scelto come doppiatore di una star del cinema comico, Oliver Hardy, in arte Ollio. Poco dopo si farà finalmente notare anche dal grande Vittorio De Sica, che produrrà insieme a lui “Mamma mia, che impressione!”.
La determinazione di realizzare il proprio sogno spinge Sordi a dedicarsi totalmente al suo lavoro, mettendo da parte persino l’opportunità di farsi una famiglia tutta sua: il suo cuore resterà sempre diviso tra la recitazione e la sua famiglia di origine.
Alberto Sordi, per tutta la sua vita, sarà legato da un puro rapporto di amicizia con uno dei più grandi del cinema italiano, Federico Fellini, con il quale girerà due film: “Lo sceicco bianco” e “I vitelloni”. Una delle scene più emozionanti del film tv vede come protagonisti Alberto Sordi e Federico Fellini, il giorno della prima di “I Vitelloni”. Film biografico, divertente e spontaneo, “Permette? Alberto Sordi”, ambientato in una Roma pura e ormai persa, ricca di giovani artisti che faranno la storia del cinema, è un lavoro che riesce a regalarci un ritratto dolce e appassionato di un’icona dell’arte e della cultura italiana. Luca Manfredi centra l’ennesimo successo Rai.

Flavia Arcangeli

Condividi quest'articolo