Ricerca e didattica

Progetti di ricerca svolti dal gruppo

Cinemonitor.it

è on line da novembre 2008. Si tratta di un portale unico nel suo genere dedicato al cinema, di notevole rilievo sia per il territorio italiano che a livello internazionale. Basti pensare che nel corso del 2013 i contatti unici sono ulteriormente cresciuti, attestandosi su circa 70.000 annuali, ai quali vanno aggiunti i link verso i principali social network. A livello internazionale poi, il nostro portale è oggetto di studio nelle università di Warwick (vedi il convegno del 22 gennaio 2010), New York University, San Paolo del Brasile. Così pure numerosi sono gli Istituti Italiani di Cultura all’estero che si appoggiano al portale per diffondere la conoscenza del cinema italiano laddove operano.

FestivalTube

Particolare rilievo si è dato all’analisi delle prospettive rispetto al diffondersi delle nuove tecnologie, specie sul web. È obiettivo del gruppo di ricerca, garantire la massima diffusione ed efficienza comunicativa di tutti i temi trattati dal cinema italiano e internazionale, puntando da una parte all’educazione dei linguaggi cinematografici, dall’altra mirando alla corretta informazione, soprattutto in merito alle questioni relative al “mondo del cinema” e non direttamente connesse ad un film specifico. Ecco perché diventa fondamentale valutare l’azione che le forme della rete possono svolgere nei confronti di un comparto come il nostro, individuando le condizioni effettive dello stato presente ed elaborando proposte per un possibile sviluppo futuro, tenendo conto del preoccupante ritardo in cui versa, in questa area innovativa, l’intera industria cinematografica italiana rispetto a quella americana (come pure inglese e  francese, più avanzate tecnologicamente e più pronte a inserirsi nel nuovo percorso). Di qui l’importanza del canale YouTube “FestivalTube”, il cui obiettivo principale è fungere da amplificatore delle tendenze innovative del web, in particolare nell’area “attiva” del social network, dove giovani di varie fasce di età e studenti di varie scuole e università possono scambiarsi materiali autoprodotti.

ConsultaGiovani: una consultazione fatta con i giovani e per i giovani.

Si è deciso, in altre parole, di portare avanti il progetto di dedicare un apposito monitoraggio alle pratiche di consumo del medium televisivo e alle attività di fruizione dei giovani. In assenza di un chiaro segnale di attenzione a questi temi da parte della Rai e della Politica, l’Università si è presa il compito di interrogarsi circa le modalità e le strategie di contatto da attuare per intercettare i pubblici giovani, soprattutto quando questi sfuggono alle maglie della televisione e si rifugiano sempre più spesso nelle zone franche del web, della pay-per-view television e delle diverse soluzioni di fruizione di contenuti audiovisivi IP-based. Sfruttando l’occasione della scadenza normativa della Concessione pubblica del 2016, la Rai potrebbe mirare a ritessere un patto fiduciario con i giovani, attraverso il diretto coinvolgimento delle platee di adolescenti, giovani e giovani adulti nella ri-negoziazione del significato, del ruolo e delle aspettative rispetto al Servizio Pubblico multimediale

Pallacorda per la RAI

C ciclo di 9 seminari sul ruolo del Servizio Pubblico RadioTelevisivo Italiano. A partire da uno schema semplice e dichiarato sin dal primo appuntamento, i “Seminari Pallacorda” sono diventati – ben al di là degli obiettivi iniziali – una sede di raccolta ed elaborazione critica di idee e progetti illustrati e discussi in pubblico, in presenza di platee sempre affollate di studenti, docenti, ricercatori e operatori della comunicazione. Dunque, un esempio di consultazione degli stakeholders di un Servizio Pubblico moderno, che ha enfatizzato non il facile luogo della polemica e del risentimento delle “deficienze” del Servizio pubblico, ma una logica di proposta positiva e di apertura al futuro (verso una Rai Social e Media Company).

Come già attuato nel corso degli anni si continuerà a prendere in esame nuovi generi di produzione cinematografica, da noi definiti “altro cinema”, la cui crescita appare costante ed è destinata a costituire un ruolo di notevole rilievo economico per l’intero comparto produttivo. Basti pensare al boom delle web series e alle forme di serialità breve e lunga di YouTube. Fenomeni culturali importanti e non sempre visibili sui canali mainstream.

Sia Cinemonitor che FestivalTube hanno usufruito, nel tempo, di finanziamenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) – Direzione Generale Cinema.

You Trailer. Un Festival per il Rinascimento digitale del cinema italiano (2018-2019, Responsabili Gavrila-Faenza)

Promosso dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (Osservatorio Cinemonitor) in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea  e con il sostegno del MIUR e MIBAC, il progetto punta a coinvolgere studenti/esse delle Scuole Medie Superiori in un concorso di promo per i film d’autore del passato, che ai tempi non hanno usufruito di tali forme di promozione. Sottoposti a una giuria di registi, produttori, distributori, attori e critici, i migliori trailer saranno premiati in un evento nazionale, che si svolgerà nell’autunno 2019.
Viene proposto ai ragazzi di impegnarsi in un processo di creatività individuale o di gruppo, che possa offrire al cinema italiano del passato una lettura in chiave giovanile e contemporanea, mediante la creazione di trailer, consentendo ai film storici di usufruire di moderne tecniche di comunicazione.  I trailer possono essere realizzati tramite animazione, comix, rimontaggio o scene girate ex novo.

Il Concorso è accompagnato da una ricerca sul rapporto tra i giovani e il cinema, con particolare attenzione ai comportamenti di fruizione e le aspettative nei confronti delle produzioni italiane.
L’intero percorso verrà documentato e accompagnato attraverso un una pagina dedicata sul sito Cinemonitor.it, con sezioni come: spazi di community, per la diffusione di conoscenza e di confronto tra studenti, docenti, addetti ai lavori; presentazione dei film prescelti, ad opera di critici e storici cinematografici, di modo che gli studenti interessati a partecipare al progetto possano familiarizzare con la loro trama e il loro linguaggio; video esplicativi di circa affidati agli esperti del settore, per spiegare agli studenti come si realizza un trailer cinematografico, quali le sue tecniche e le sue finalità.

CineONU-Italia (Finanziamenti MIBAC e SIAE: 2018-2019

CinéONU è operativo da tempo in molti paesi europei, ma non lo è mai stato in Italia.  Per questo motivo agli inizi del 2017 l’ONU ha affidato a Roberto Faenza, regista e docente universitario, il compito di aprire e dirigere una sezione italiana di CinéONU, in associazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma, dove è attivo da oltre dieci anni Cinemonitor. Osservatorio Cinema e Media Entertainment, di cui sono coordinatori scientifici lo stesso Faenza e la prof.ssa Mihaela Gavrila www.coris.uniroma1.it/users/mihaela-gavrila.

L’attività di CineONU-Italia consiste, nella sua fase iniziale, nella selezione di filmati scelti in accordo con l’ONU, da proiettarsi in varie città italiane su base mensile. Tali filmati costituiscono la base per dibattiti su tematiche sensibili, in sintonia con le Giornate Internazionali deliberate dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dedicate alle numerose aree individuate ogni anno.

Oltre al pubblico adulto, le proiezioni mirano a coinvolgere il mondo della scuola e dell’università, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione giovanile. Le modalità di queste proiezioni prevedono l’intervento di esperti e delegati ONU al fine di aprire un dialogo e motivare alla conoscenza. Insieme a queste proiezioni, CineONU-Italia si occupa anche di promuovere, distribuire e ove possibile produrre la realizzazione di filmati di rilevanza sociale.

Va notato che uno dei limiti dell’industria cinematografica italiana è di essere poco presente nel campo delle tematiche sociali, soprattutto rispetto ad altri paesi, dove invece sia il cinema che la televisione si dimostrano più attivi. Il compito di CineONU-Italia è dunque quello di colmare tale carenza attraverso la propria attività.
Per meglio consolidare le attività e la rete di CineONU Italia, il gruppo di coordinamento ha progettato e sta organizzando, con il sostegno del MIBAC, della SIAE e delle istituzioni locali,  un’iniziativa corale di mobilitazione intorno ai diritti umani raccontati e avvicinati ai pubblici vasti attraverso varie forme di espressione artistica: dal cinema alla musica, all’arte, letteratura, graphic novel, etc.
Previsto a Roma e nel Lazio per il prossimo novembre 2019, il Human Rights Festival Of Festivals vede nella sinergia tra forme di espressione artistica e culturale, chiamati ad affrontare i temi dell’Agenda ONU 2030.