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(Ri)scoprire Hayao Miyazaki su Netflix: mostrare la società attraverso l’incanto

L’animazione giapponese, inizialmente circoscritta nelle serie animate trasmesse dalle televisioni o come genere di nicchia per appassionati, ha avuto negli ultimi decenni una rapida diffusione portando le produzioni nipponiche a raggiungere il successo globale.
I lungometraggi d’animazione di Hayao Miyazaki, co-fondatore dello Studio Ghibli, hanno trovato l’apprezzamento di grandi e piccini, arrivando perfino al Premio Oscar con “La città incantata”. Durante questo momento in cui siamo a casa per l’emergenza del Covid-19, Netflix ci permette di riscoprire – o scoprire – molti dei suoi lavori.
Alcuni dei film disponibili sono produzioni risalenti agli anni ’80, ma affrontano tematiche ancora di grande attualità. “Nausicaä della Valle del vento” mostra un mondo in rovina, dove l’uomo non è stato in grado di salvaguardare l’ambiente, ormai contaminato ed ostile. Il contrasto tra le reazioni violente dell’uomo e Nausicaä, che crede in una possibilità di convivenza con la natura, apriranno nuove prospettive future. Nella nostra società, l’ambientalismo rimane un concetto fondamentale, soprattutto pensando al recente incendio in Amazzonia. Le tematiche surreali del film dovrebbero far aprire gli occhi verso la prospettiva futura del pianeta, di cui l’uomo sfrutta avidamente le risorse. Tematica presente, in modo più celato, anche in “Ponyo sulla scogliera”, in cui magia e coraggio portano la vita di un bambino ad intrecciarsi con quella di una pesciolina, ma il cui sfondo presenta un mare visibilmente inquinato dall’uomo.
Nel film “Principessa Mononoke”, ambientato nel passato, viene messo in risalto il contrasto tra i primi sviluppi industriali e la natura, quest’ultima posta in un contesto spirituale, in cui emerge un rapporto con le divinità verso le quali l’uomo non ha rispetto. Questo concetto viene ripreso in diversi film, dove sono i personaggi giovani a scoprire un mondo nascosto, come se gli adulti avessero perso la capacità di scorgere oltre la realtà. Nel film “Il mio vicino Totoro” saranno due piccole sorelle a vedere le creature invisibili celate nel bosco, mentre “La città incantata” mostra che Chihiro, al contrario dei genitori, riuscirà ad affrontare un luogo con spiriti e divinità. Emerge, inoltre, la forza dei personaggi principali sia in Chihiro che in Kiki, protagonista di “Kiki – Consegne a domicilio” che, nonostante la giovane età, mostrano una gran forza nell’affrontare le situazioni più difficili, anche se più di una volta avranno dei momenti di sconforto che riusciranno a superare facendo affidamento sugli altri.
I personaggi di queste pellicole mostrano diversi aspetti del loro carattere, che li rendono complessi e realistici, nonostante i numerosi elementi di fantasia. Ogni decisione presa dall’uomo è piena di complessità, e questo emerge in particolare all’interno di “Il castello errante di Howl”, nel contrasto tra Sophie e Howl.
La storia dell’uomo ha sempre avuto a che fare con conflitti e guerre, e Miyazaki, all’interno delle sue produzioni, evidenzia diverse prospettive. “Il castello nel cielo” ne mostra alcuni riferimenti impliciti: su uno sfondo di magia e fantasia, due giovani entrano in contrasto con i soldati dell’esercito. Attraverso “Porco Rosso” fantasia e realtà si uniscono, mostrando le vicende di un aviatore, a caccia di taglie, durante l’avvento del fascismo. Arrivando, infine, con “Si alza il vento”, a raccontare la realtà attraverso la storia romanzata di Jirō Horikoshi, progettista di caccia tra le due guerre del Novecento.

Jasmine Luna Laudato

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