I pionieri dello spazio | Dal leggendario Leiji Matsumoto
Space Battleship Yamato, costato oltre 23 milioni di dollari, ha debuttato nel dicembre 2010 al n. 1 ai box-office giapponesi, spodestando Harry Potter e i doni della morte – Parte I.
I suoi tratti distintivi sono tragiche figure femminili delicate e slanciate, di rara bellezza, alternate a personaggi comici tozzi e grotteschi. E poi eroi anarchici, affascinanti e solitari, che emergono da una massa informe e omologata, lottando con disperazione sulla frontiera spaziale, come antichi pirati o cowboy. Le sue corazzate ricordano vere e proprie navi da guerra, sottomarini o antichi velieri che solcano gli infiniti spazi interstellari.
Il film si distanzia in parte dall`idea di Matsumoto e fonde elementi della prima serie (1974) ma anche delle successive. Kimura Takuya è il giovane protagonista Kodai, ribelle e implulsivo, quando l`anziano Okita si ammalerà ne prenderà il posto alla guida della Yamato. Il personaggio di Yuki, della quale Kodai s`innamorerà, è interpretato dalla bella Kuroki Meisa più fiera e battagliera dell`originale.
Le ultime tecniche della CGI sono utilizzate nell`80% del film e le esplosive battaglie spaziali sono la cosa migliore del film. La colonna sonora vanta una bella canzone di Steven Tyler degli Aerosmith “Love Lives” scritta appositamente per Space Battleship Yamato e suo primo progetto da solista. I rimandi all`immaginario cinematografico più o meno recente sono infiniti: dalla saga di Guerre Stellari all`estetica di 2001: Odissea nello Spazio. Per arrivare ad Armageddon e Avatar.