L’angolo di Michele Anselmi

Nessuno tra i miei colleghi ci aveva fatto caso, ma da qualche giorno mi sto interrogando sulla locandina di “Corro da te”, il film di Riccardo Milani che esce giovedì 17 marzo in circa 500 copie con Vision Distribution (ho pubblicato qui la settimana scorsa un’ampia recensione che riproporrò dopodomani). Perché lo faccio? Perché, al di là dei cosiddetti crediti contrattuali che certo avranno contato, appare poco “paritaria” la scansione grafica dei nomi rispetto alla fotografia scelta che pone sullo stesso piano i due attori. Guardate. Sopra tutto viene “Pierfrancesco Favino in…”, seguito da “un film di Riccardo Milani”; poi arriva il titolo “Corro da te” e solo sotto si vede il nome di Miriam Leone. Non suona curioso visto che i due attori, benché uno in piedi e l’altra in carrozzella, sono coprotagonisti a tutti gli effetti? Quindi sono entrambi “in” un film di Riccardo Milani. Non così era successo qualche mese fa con “Marilyn ha gli occhi neri” di Simone Godano, dove i nomi di Stefano Accorsi e Miriam Leone erano stati correttamente appaiati.
La faccenduola mi ha fatto tornare in testa un episodio di tanti anni fa. Gianni Amelio stava per girare “Lamerica”, ma all’ultimo momento Gian Maria Volonté s’impuntò, così mi raccontò, perché avrebbe voluto il suo nome e quello di Ennio Fantastichini affiancati, pure stampati con lo stesso carattere sopra il titolo del film. Amelio e il produttore dissero di no, si arrivò a una stretta molto polemica, alla fine il regista decise d’ingaggiare Michele Placido ed Enrico Lo Verso per i ruoli costruiti, all’inizio, su Volonté e Fantastichini. Capita nel mondo del cinema. Ma fossi Miriam Leone, brava e bella, semmai sempre troppo truccata nei film che fa, mi porrei qualche domanda.

Michele Anselmi