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“Sul più bello”. Fuori dall’omologazione, la vita colorata di una diciannovenne straordinaria

Sul più bello accade tanto, accade tutto, accade la vita. E in particolare, accade la vita della giovane e sfortunata Marta (Ludovica Francesconi), che molto piccola ha perso i genitori e, come se ciò non bastasse, è affetta da una grave malattia ereditaria. Costretta a frequenti visite e accortezze per arginare il rischio di aggravare le sue condizioni, Marta è tutt’altro che rassegnata ad un’esistenza piatta e monotona. La ragazza è un piccolo vulcano di buon umore e riesce ad affrontare la sua malattia, come anche il suo essere una bellezza particolare, con tutta l’autoironia che la caratterizza. Non le manca mai, poi, l’aiuto indispensabile dei suoi due migliori amici, Federica e Jacopo, nonché suoi coinquilini in un colorato appartamento nella vivace Torino. Ma a Marta manca ancora qualcosa nella vita da diciannovenne sognatrice: l’amore. E non un amore qualunque, il cuore le batterà per Arturo Selva, il bel compagno universitario che, però, non è ancora a conoscenza della sua esistenza; ma non sarà così ancora a lungo perché, come vedremo, quando la ragazza si mette in testa qualcosa, niente e nessuno è in grado di farle cambiare idea.

L’allegra e frizzante commedia adolescenziale di Alice Filippi è una colorata rappresentazione dello spaccato di vita di una stramba diciannovenne. Marta è una ragazza decisamente fuori dal comune, che non ha paura di essere sé stessa in un mondo che punta all’omologazione. La stranezza e la poca ordinarietà del personaggio sono espresse in ogni modo nella commedia; la ritroviamo nei vestiti che la giovane indossa, come nell’abito rosa e tutto tulle che la fa sembrare un piccolo confetto, o negli abbinamenti sgargianti e sbarazzini che sceglie; la ritroviamo, ancora, nel lavoro che svolge, nel suo buffo taglio di capelli e persino i suoi due migliori amici sono decisamente poco convenzionali. Insomma, quello di Marta è un mondo fuori dall’ordinario. Nonostante questo, la ragazza si invaghirà proprio del suo esatto opposto, Arturo Selva (Giuseppe Maggio), che in questo teen dramedy rappresenta la perfezione e dell’ordinarietà. Arturo è tutto ciò che Marta non è, e che non sarà mai, ma, a dispetto di tutto questo, la ragazza ormai ha deciso: è lui che vuole.

Il film, da mercoledì 21 ottobre in sala, è una giocosa rappresentazione del mondo interiore ed esteriore di una ragazza particolare. Sono proprio l’originalità e la caratterizzazione del personaggio principale a fare da sostegno e scheletro alla trama. La storia si pone in contrasto, come la battuta iniziale di Marta conferma, con tutti quei racconti in cui la protagonista ha dalla sua una bellezza canonica che l’aiuta ad affrontare le avversità della vita e delle condizioni di salute. A scongiurare tutto questo, “Sul più bello” affronta con ironia e deliberata leggerezza il tema della malattia, soffermandosi più sull’importanza dell’interiorità e dell’essenza delle cose, pur mantenendo quel tocco di spensieratezza caratteristico di tutti i novanta minuti di pellicola.

Chiara Fedeli

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