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Tra colpi di scena e nuovi drammi, “Le regole del delitto perfetto” si avvia alla conclusione

“Le regole del delitto perfetto”, serie thriller-giudiziario iniziata nel 2014, è giunta all’ultima stagione. Mentre negli Stati Uniti la messa in onda è già terminata, in Italia la distribuzione degli ultimi sei episodi è iniziata il 28 maggio sul canale Fox, della piattaforma Sky.
La serie intreccia le storie di numerosi personaggi, alcuni presenti nell’arco di tutte le stagioni ed altri solo occasionalmente. Tra di loro spicca Annalise Keating, avvocato di successo e professoressa di diritto penale, interpretata da Viola Davis che riuscirà a mostrare tutte le sfumature del personaggio: la determinazione nel lavoro, ambiente dove per una donna di colore non è così scontato riuscire a raggiungere il vertice, ma anche le numerose fragilità del privato, dovute a incertezze sentimentali e vizi.

Altre tematiche forti vengono trattate attraverso le storie di alcuni studenti e collaboratori di Annalise, in particolare tramite coloro che verranno scelti per affiancarla nei casi da seguire di cui verrà approfondito il passato ed il presente. La giustizia dovrebbe essere imparziale, ma l’uomo non è perfetto e ognuno ha un motivo diverso per voler guadagnare un posto nella grande cornice del sistema giudiziario di cui fanno parte. I personaggi hanno un proprio ideale di giustizia, dovuto alle loro esperienze passate che li hanno resi più sensibili a determinati argomenti, ma che allo stesso tempo hanno temprato il loro carattere. C’è chi ha dovuto superare un’infanzia di abusi e chi ha dovuto affrontare le conseguenze positive, ma anche negative, di fare coming out. Ulteriori sviluppi hanno portato i personaggi a crescere e maturare ulteriormente. Nonostante l’iniziale motivazione di giustizia, grazie alla quale hanno intrecciato le loro vite con quella di Annalise, presto tutti hanno avuto a che fare con la realtà dei fatti, dove travolti dagli avvenimenti si sono trovati tra menzogne e azioni che sconfinano la soglia della legalità.

Eventi eccessivamente eclatanti si susseguono di stagione in stagione, rendendo poco alla volta la serie meno realistica. Tuttavia questi stessi eventi, allo stesso tempo, riescono a renderla coinvolgente e a catturare l’attenzione. Ogni stagione è incentrata su un avvenimento, del quale in ogni episodio verrà svelato qualcosa in più, ripercorrendo le scelte che hanno determinato il suo compimento. Una volta iniziata la visione è quasi inevitabile non provare curiosità per la conclusione, ma tra alti e bassi a rendere tutto più dinamico saranno i personaggi, mai scontanti e in continua evoluzione.

Jasmine Luna Laudato

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