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“Truth Seekers”, Nick Frost e Simon Pegg tornano con una serie che fa l’occhiolino a “Ghostbusters”

“Truth Seekers” è la nuova serie Amazon Prime Video che affronta il tema del paranormale, immergendosi in atmosfere Sci-Fi dense di suspense, pur mantenendo sempre un tocco di humor inglese che la relega di fatto al genere commedia horror. Il prodotto, disponibile sulla piattaforma dal 30 ottobre, riesce così a strapparci una risata anche quando ci copriamo gli occhi con le mani. Altro non poteva essere, dato che dietro al cast e alla stessa creazione della serie si cela un duo già rodato nel cinema del genere di riferimento: parliamo di Nick Frost e Simon Pegg, già conosciuti – e acclamati – dal pubblico per via dei loro ruoli nella cosiddetta Trilogia del Cornetto: “L’Alba dei Morti Dementi” (2006), “Hot Fuzz” (2007) e “La Fine del Mondo” (2013).

“Truth Seekers” alla regia vede Jim Field Smith, e il sopracitato duo non lavora in coppia questa volta: mentre un buffo Simon Pegg interpreta il parruccato Dave, direttore di un’importante società di telecomunicazioni che si chiama Smyle, Nick Frost è Gus Roberts, dipendente tecnico dell’azienda. È proprio quest’ultimo il vero protagonista delle otto puntate della serie e di situazioni che andranno ben oltre i confini della realtà. Vedovo e solitario, quando non lavora per la Smyle è impegnato a curare il suo canale YouTube, “Truth Seekers”, in cui pubblica le sue video-documentazioni di fenomeni paranormali e presenze ectoplasmatiche. Per le sue indagini ‘particolari’, Gus si sposta da una campagna inglese all’altra col suo buffo furgone azzurro, la sua attrezzatura da ghostbuster professionista al seguito e gli insulti esilaranti del padre anziano (Malcolm McDowell) con cui convive. Presto la sua storia si intreccerà con quella di Elton, simpatico ragazzone timoroso che lo affiancherà nelle sue avventure, mentre altri due personaggi femminili saranno importanti per l’aiuto che offriranno ai due Cerca Verità: la misteriosa Astrid e la magnifica Helen, sorella di Elton e influencer agorafobica.

Una caratterizzazione dei personaggi vincente unita alle capacità interpretative di tutto il cast, e non solo dei già conosciuti Frost-Pegg, risulta essere la vera forza della serie. Gli scambi di battute non mancano, ma lo stesso non possiamo dire del materiale orrorifico, che sembrerebbe invece essere sovrastato da intrecci della trama talvolta sconnessi tra di loro. Sebbene infatti l’introspezione dei personaggi sia ben realizzata, le puntate non riescono a reggersi esclusivamente su quest’ultima e il tempo di visione risulta fin troppo dilatato rispetto alla durata effettiva del prodotto, che non vede mai un reale climax nel corso del suo svolgimento.

Chiara Fedeli

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