Cortellesi Party? Sì. Perché dopo una settimana dal termine della Festa del Cinema di Roma “C’è ancora domani”, esordio alla regia di Paola Cortellesi, è record di incassi al box office. Questa diciottesima edizione è stata decisamente una Festa per la Cortellesi e, in generale, per le donne, almeno al cinema. A parte il Premio per il Miglior Attore Maschile, quelli di maggior prestigio sono stati assegnati alle donne. Certo, a registe e attrici di fama e, soprattutto, bravura già nota nel campo cinematografico, come la Cortellesi e la Rohrwacher, contribuendo a celebrare così le icone femminili più rappresentative, più carismatiche. Più romane. Ma sono premi che confermano il trend più che positivo per il genere femminile nelle ultime rassegne festivaliere.

La Festa della Capitale omaggia le sue donne, dive o popolane, che siano, già dal suo manifesto con il ricordo di Nannarella o Mamma Roma, che dir si voglia, nell’anniversario della sua morte. Sul manifesto in bianco e nero la vediamo raggiante e felice, stranamente con poche rughe, diventate nel tempo il tratto identitario della sua icona, circondata da fotografi dopo l’incoronazione a regina quale prima interprete femminile italiana a vincere un Oscar per “La Rosa Tatuata” di Daniel Mann nel 1956.
E come a sancire il passaggio di testimone, la Festa di Roma consegna ben tre premi ad un’altra donna romana versatile e poliedrica: Paola Cortellesi. La degna erede di Anna Magnani, come è stata definita da molti critici, si fregia del Premio del Pubblico, il Premio Speciale della Giuria e la Menzione per la Migliore Opera Prima.
E, poi, anche per questa edizione è stato dedicato un convegno alle politiche di inclusione e parità nell’industria dell’audiovisivo curato dall’associazione Women in Film, Television & Media Italia. In collaborazione con l’Istituto Fermi – Polo – Montale di Ventimiglia – è stato presentato il progetto didattico sperimentale “Formare gli sguardi: educazione al linguaggio visivo e cinematografico attraverso le lenti dell’ inclusività” ammesso al Bando Scuole 2022 nell’ambito del Piano Nazionale “Cinema ed Immagini per la scuola” per formare trasversalmente docenti ed allievi al linguaggio cinematografico attraverso le proiezioni di “Amanda” di Carolina Cavalli, “Chiara” di Susanna Nicchiarelli, “Calcinculo” di Chiara Bellosi, “Corpo a corpo” di Maria Iovine e “La timidezza delle chiome” di Valentina Bertani. C’è ancora un domani.
Alessandra Alfonsi