Due occhi chiari segnati dalle rughe e dai sogni infranti. Le labbra sono una linea che non lascia spazio ai sorrisi. Lei è Laura e subito pone le mani avanti rispetto agli spettatori “Vi chiedo una cosa sola, non mi giudicate, o almeno fatelo dopo aver visto tutta la mia storia e poi fatemi sapere”. Napoli. La città fa da scenario alla vita di Laura, madre di tre figli, moglie di un marito assente. Una donna che, vittima delle mille responsabilità, diventa paradossalmente onnipresente e sfuggente verso gli altri e verso sé stessa. I flashback che caratterizzano la narrazione, sono un continuo viaggio tra un passato recente ed il presente che velocemente sfugge dalle mani di Laura. Un uragano, però, svela una realtà diversa da quella che i suoi occhi hanno sempre voluto vedere: Renato, suo marito, non è altro che un eterno Peter Pan e lei una Wendy convinta di poter recuperare l’irrecuperabile.
La vita presenta a Laura il conto delle sue disattenzioni e, oltre alla perdita del lavoro e del marito, si ritrova ad avere un rapporto complicato con i suoi figli, soprattutto con Giada. Lei, rispetto ai suoi fratelli, rappresenta l’alter ego della madre, una donna alla ricerca della ribalta, ma continuamente ostacolata. Giada sogna un master a New York e Laura di riprendere in mano la sua vita. Nina e Giovanni, invece, una abile nello studio e l’altro nella pallanuoto, sembrano riconoscersi l’uno nelle incertezze dell’altro, celando nei loro sguardi dei punti interrogativi ancora taciuti. La narrazione entra gradualmente nella dimensione introspettiva dei personaggi, nei loro pensieri, nelle loro paure e li intreccia l’uno con l’altro. Laura vive momenti di sconforto, di dolore, di frustrazione, ma “una donna, soprattutto una donna, quando si ritrova con l’acqua alla gola […] o affoga o reagisce. E allora non importa come riesce a farlo, lo fa e basta”. Laura rappresenta la donna che il passo in avanti lo fa, ripartendo da ciò che sa fare bene. Lei è decisa a ricominciare da sé stessa, dalla cucina e da un’Ape con cui girare per le strade di Napoli, offrendo ai clienti un prodotto eccellente. Tutto questo, però, ha un costo. Complice il destino, Laura incontrerà una conoscenza del passato a cui poter chiedere aiuto, forte di un vecchio favore che le garantirà un vantaggio al tavolo delle trattative.
Laura ora è una donna nuova. Cambia lo smalto, i vestiti, il trucco e sistema i capelli. I suoi occhi ora sono determinati, combattivi e le sue labbra seguono la curva di un sorriso accattivante.
“Vivi e lascia vivere” con Massimo Ghini e la camaleontica Elena Sofia Ricci, per la prima volta sul set con sua figlia Emma, è una fiction in co- produzione Rai e Bibi Film con la regia di Pappi Corsicato. Regista e sceneggiatore italiano, Corsicato, vanta una produzione importante tra film cinematografici, documentari, videoclip e cortometraggi. Grazie alla fiction “Vivi e lascia vivere”, la sua regia approda per la prima volta nei palinsesti televisivi.

Cristina Quattrociocchi