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WhataStar! Intervista a Ferzan Özpetek sul primo social talent

Regista di culto con all’attivo titoli come La finestra di fronte, Mine vaganti Napoli velata, Ferzan Özpetek ci ha parlato di WhataStar!, “il primo social talent”, un’app dall’interfaccia semplice e veloce per aspiranti attori e cantanti, un’opportunità rivolta a chiunque voglia dimostrare le proprie capacità artistiche. Attenzione: Özpetek userà l’app per il casting del suo prossimo, attesissimo, progetto cinematografico…

Özpetek, ci parli di WhataStar!. Come la presenterebbe?
Si tratta di un’applicazione che dà la possibilità a chiunque di poter recitare o cantare qualcosa che adora, avendo a disposizione un minuto di tempo per farlo. Funziona come un semplice social, dove le persone possono mettere un like e commentare il filmato. Ogni 20 giorni viene eletto chi è stato più votato, dando una piccola soddisfazione al vincitore.

Da dove è nata l’idea?
Mi è venuta in mente due anni fa, quando vedevo delle persone su Instagram e su Twitter che mi scrivevano “mi piacerebbe fare un provino dove posso recitare o cantare, fare delle cose che non ho mai fatto, ma che sono disponibile a fare oltreché consapevole di esserne capace”. Il problema è che esistono tanti programmi oggigiorno che fanno in modo che ci si possa mettere in mostra, ma sono pochi quelli che permettono semplicemente di filmarti attraverso il telefonino e caricare il video con semplicità.

Quindi è stata pensata esclusivamente per chi vuole essere un cantante o un attore?
Non solo, oltre ai cantanti e agli attori c’è anche chi giudica; sono attive ben tre tipologie di partecipanti (ndr. fanno parte dei giudici oltre ad Özpetek anche Carolina Crescentini, Giorgia, Kasia Smutniak, Eva Grimaldi, Paolo Genovese, Tiziana Tosca Donati, Luisa Ranieri e Vittoria Puccini).

L’app potrebbe essere un potenziale concorrente di YouTube? In quanto quest’ultima ha permesso nel corso del tempo di lanciare varie carriere al di fuori della rete…
No, in quanto YouTube ha un altro tipo di effetto, visto che non ha un limite di tempo preciso per un video. La mia app è decisamente più snella e non richiede nessuna capacità di montaggio, visto il limite di tempo. Probabilmente un giorno cercheremo di appoggiarci sulla piattaforma.

Tornando alla terza figura, quella del “giudice”, WhataStar! può essere un buon mezzo per un regista o produttore musicale per trovare talenti?
Assolutamente sì, infatti, lo utilizzerò per il mio prossimo casting, visto che alcune persone non hanno idea di come fare un provino, di dove andare o come proporsi.

A proposito di nuovi progetti, al momento c’è qualcosa in corso?
Sto lavorando a “Madama Butterfly”, che andrà in scena il 16 aprile al teatro San Carlo di Napoli; per quanto riguarda i film al momento sono in piena pre-produzione e inizieremo le riprese a maggio, posso solo dirle questo.

(intervista a cura di Sarah Shaqiri)

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