Da una settimana circa è ufficiale che David Lynch girerà una nuova serie intitolata “Wisteria”, per la quale sono confermati 13 episodi che verranno girati ai Calvert Studios e nella città di Los Angeles. Quando si tratta di Lynch però non c’è mai nulla di semplice. Il titolo di questa serie, prodotta da Netflix ma non solo, dovrebbe essere appunto “Wisteria”, che sta per “glicine”, nel senso di pianta. Nella lingua inglese, il nome crea una forte assonanza con l’aggettivo “mysterious”, “misterioso”, e sappiamo bene quanto Lynch ami i misteri e crearne di infiniti… C’è stata tuttavia un po’ di confusione attorno al titolo, perché la registrazione dei diritti degli episodi ha suscitato dubbi e speculazioni di vario tipo. Il primo riguarda un titolo diverso, forse provvisorio, che sarebbe “Unrecorded night”. Il secondo sarebbe che nello stesso periodo Lynch avrebbe rinnovato i diritti concernenti anche “Twin Peaks”, citando solo sé stesso come CEO della casa di produzione detenente il copyright, invece di includere anche il co-creatore Mark Frost. Non sappiamo cosa questo potrebbe significare per “Wisteria”… Una cosa nota a tutti è la lentezza nonché il perfezionismo produttivo dietro a ogni singolo progetto di Lynch. L’ultimo e più importante, “Twin Peaks – Il ritorno”, iniziò le sue riprese dopo una contrattazione lunghissima che aveva visto inizialmente Lynch distaccarsi dall’intero progetto, nella seconda metà del 2015, per giungere infine sui nostri schermi solo due anni dopo.

Il nome “Wisteria”, per gli appassionati di Lynch, è importante e fa pensare che il titolo ufficiale sia in effetti questo e non “Unrecorded night”. Il motivo si spiega col fatto che, nella sceneggiatura dell’episodio pilota della serie che “Mulholland Drive” sarebbe originariamente dovuto diventare, si parla di Hollywood in descrizioni e dialoghi, come di una “città pervasa, di notte, dal profumo del gelsomino e del glicine, e che grazie a questo profumo si possano percepire le vecchie glorie”. Le tematiche legate alla vecchia Hollywood, a “Viale del tramonto” e la città di Los Angeles, fatta di tante luci, ma anche molte ombre, sono prepotentemente presenti sin dal film “Strade perdute” per proseguire con “Mulholland Drive” e “Inland Empire”. Un anno fa era circolata la notizia che Lynch stava facendo dei casting per un ruolo femminile sui trent’anni, che ci sarebbero stati dei nudi e che voleva rendere calva la sua attrice-feticcio Laura Dern. Nulla ci vieta di pensare, o meglio ancora sognare, che altri attori fondamentali nella cinematografia del maestro, come Sheryl Lee, Naomi Watts e Kyle MacLachlan in particolar modo, potrebbero far ritorno e chissà che non ci siano dei collegamenti con l’universo di “Twin Peaks”… Alcuni fan in pieno stato di delirio, forse delusi dall’oscuro finale di “Twin Peaks -Il ritorno”, sono convinti di ciò.

Sappiamo quanto Lynch, come altri cineasti noti, ami autocitarsi. Tuttavia se la serie dovesse svolgersi soprattutto a L.A. come parrebbe, è piuttosto difficile pensare a un sequel diretto di “Twin Peaks – Il ritorno”. C’è inoltre da considerare che, nonostante Netflix in alcuni cataloghi del mondo compresi gli USA distribuisca la vecchia serie, non detiene alcun diritto se non temporaneo, bensì questi appartengono al network a pagamento CBS-Showtime, che in esclusiva distribuisce in home video e on-demand l’ultima stagione ambientata 25 anni dopo.
Lynch al momento non sta lavorando, se non dentro la sua casa-studio di Sunset Boulevard facendo piccoli esperimenti video e caricandoli sul suo canale YouTube, insieme a buffi report giornalieri sul clima e citando vecchie canzoni. In un’intervista recente ha menzionato il fatto che se non fosse per il Coronavirus, starebbe lavorando a un film o una serie. Il che fa concludere che “Wisteria” o qualsiasi altra cosa fosse in ballo sono stati bruscamente rimandati per gli arcinoti motivi di sicurezza. Sappiamo bene che Netflix sta lavorando su altri progetti importanti (vedi “Stranger Things”, per dirne uno attesissimo) “tamponando” attori e prendendo tutte le misure di sicurezza, così come altri progetti in America stanno avendo luogo. Evidentemente, nonostante la grande occasione data a Lynch, al momento, il maestro non è considerato una priorità e dovremo aspettare molto tempo prima di vedere qualcosa, sperando in tempi migliori e che rimanga in salute.

Furio Spinosi