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XX Festival del Cinema Europeo a Lecce

Sabato 9 marzo nella sala “Giuseppe Bertolucci” del Cinelab al Cineporto di Lecce, sono state presentate alcune anticipazioni della XX edizione del Festival del Cinema Europeo alla presenza di Loredana Capone, assessore Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission, Alberto La Monica, direttore del Festival del Cinema Europeo e Luigi La Monica, direttore concorso “Puglia Show”.

“Vent’anni di Festival del Cinema Europeo. Con tante novità che ne fanno una vera primizia nel patrimonio dei Festival. Ha raccolto la nostra richiesta di collegarsi sempre di più con la città e così è stato. Perché cultura e cinema rappresentano un binomio di attrazione importante per i nostri territori. Perché tutte le attività, da quelle commerciali a quelle artigianali, che abitano la città di Lecce, da questo festival devono trarne il massimo beneficio – afferma Loredana Capone-. Tanto più la città, infatti, entra nel festival tanto più riusciremo a fare marketing del territorio, a muovere nuova economia. Ma il Festival del Cinema Europeo è particolarmente importante per noi perché, insieme al Bif&st, inaugura la stagione della grande rete dei festival pugliesi. E noi abbiamo puntato e stiamo puntando molto sulla rete. Non è un caso, infatti, che in Apulia Film Commission ci sia questo consiglio di amministrazione. Pensiamo, per esempio, alla presenza del professore del DAMS di Lecce Luca Bandirali. Era imprescindibile per noi la collaborazione con l’Università. Come lo era quella con la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo tredici anni siamo finalmente riusciti a portare qui una sede distaccata del Centro con un corso triennale, che partirà il prossimo ottobre, sul restauro delle vecchie pellicole”. E continua – “Insomma adesso Lecce ha tutte le carte per diventare, per il mondo, il centro delle competenze più importante che possa esserci. Dobbiamo valorizzare tutto questo, dobbiamo valorizzare e capitalizzare. Per questa ragione stiamo innovando la nostra strategia di promozione nei grandi saloni internazionali. Avrei voluto che tutti voi ci foste alla Fiera del turismo di Berlino. Perché lì, per la prima volta, abbiamo scelto di presentarci non più solo come luoghi, mare, monumenti, paesaggi, ma con tutte le attività e il talento che fanno dei luoghi un’esperienza unica da vivere 365 giorni l’anno. Vogliamo che il talento viaggi sottobraccio con la bellezza. E la risposta è stata straordinaria. Dal Festival del Cinema Europeo al Bif&st, al Medimex, a La Notte della Taranta. Perché la Puglia è anche e soprattutto questo, una terra che accoglie artisti internazionali e poi riesce non solo a farsi amare e rispettare ma anche a lavorarci insieme”.

La presidente di AFC Simonetta Dellomonaco ha aggiunto: “Ci tengo a esprimere la mia contentezza ad essere qui, è un momento straordinario per la Puglia perché l’industria cinematografica ha bisogno esattamente delle politiche che l’assessorato sta attuando. Le produzioni cinematografiche sempre di più scelgono di venire a girare in Puglia con l’obbligo di assumere il personale pugliese, questo fa in modo che tutta la filiera produttiva della regione stia procurando un aumento delle professionalità e maestranze, l’Apulia Film Commission sta crescendo insieme al territorio. Il Festival del Cinema Europeo non è soltanto un bellissimo momento di crescita culturale per il territorio, ma anche di opportunità di aumentare l’indotto”.

Venti anni per il Festival del Cinema Europeo diretto da Alberto La Monica e in programma a Lecce dall’8 al 13 aprile 2019 presso il Multisala Massimo. Un’occasione per festeggiare i grandi successi e traguardi raggiunti in questo ventennio, proponendo un’edizione ricca di appuntamenti e proiezioni speciali, che precedono il festival, in alcuni dei luoghi più significativi della città.

Il Festival, dallo scorso anno, è dedicato a Cristina Soldano, direttrice artistica sin dalla prima edizione, la cui passione, professionalità e dedizione sono state impulso vitale per la manifestazione tutta. In sua memoria, sarà consegnato il premio più importante, l’Ulivo d’Oro | Premio Cristina Soldano al Miglior Film.

Quest’anno la manifestazione salentina si arricchisce della rassegna “Aspettando il Festival”, caratterizzata da sonorizzazioni, concerti e proiezioni che anticipano la serata d’apertura dell’8 aprile che sarà inaugurata da Stefania Sandrelli, “Protagonista del Cinema Italiano” della XX edizione.

Il primo appuntamento di preapertura è per sabato 6 aprile al Cinelab Giuseppe Bertolucci al Cineporto di Lecce, con il classico del muto Il Golem – Come venne al mondo (1920, 76’) di Paul Wegener, versione restaurata a cura di Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung e Cinémathèque Royale de Belgique (Cinematek). ll Golem sarà proiettato in una nuova copia digitale tratta dal negativo originale ritenuto perduto, con un restauro in 4K a cura della Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung di Wiesbaden (Germania) e della Cinémathèque Royale de Belgique (Cinematek) di Bruxelles. Il restauro digitale è stato eseguito dall’Immagine Ritrovata di Bologna.

La proiezione del film, che ha aperto la scorsa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà sonorizzata con la musica originale del maestro Admir Shkurtaj, commissionata ad hoc dalla Biennale, eseguita dal vivo dal Mesimèr Ensemble così composto: Hersjana Matmuja (soprano), Giorgio Distante (tromba in sib, tromba midi), Pino Basile (cupafon – set di tamburi a frizione, percussioni, ocarina), Vanessa Sotgiù (sintetizzatore, pianoforte), Iacopo Conoci (violoncello), Admir Shkurtaj (direzione, elettronica, fisarmonica, pianoforte).

A seguire, presso le Manifatture Knos, il Maestro Cesare Dell’Anna presenta in anteprima nazionale il suo ultimo lavoro “Tarantavirus Jazz Night” – in cui elettronica, musica tradizionale salentina e jazz si fondono insieme – in uscita il prossimo 20 marzo prodotto dall’etichetta discografica 11-8 Records. Tarantavirus è costante ricerca, espressione di ritualità salentina che si trasforma e si rinnova in un progetto unico e pieno di fascino in cui l’elettronica e la musica tradizionale si fondono con sonorità fino ad oggi ancora mai esplorate, il jazz. Sotto la guida di Cesare Dell’Anna, trombettista già fondatore di Opa Cupa e GirodiBanda, si sono alternati sul palco alcuni dei più significativi e apprezzati musicisti italiani della scena jazz contemporanea, da Gianluca Petrella e Roberto Ottaviano a Fabrizio Puglisi e Giovanni Guidi, da Zeno De Rossi, Marco Bardoscia e Gianfranco Salvatore a Redi Hasa, Rocco Nigro, Andrea Doremi e Giuseppe Oliveto. A completare l’ensemble, la partecipazione di Enza Pagliara, Irene Lungo, Rachele Andrioli ed Emanuele Licci.

Il terzo appuntamento di preapertura, domenica 7 aprile al Teatro Apollo, è con il concerto “Nino Rota. Musica per il cinema” prodotto dalla OLES, Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento. Il Festival del Cinema Europeo e OLES si incontrano per rendere omaggio a Nino Rota in occasione del 40° anniversario della scomparsa, una delle figure più significative della musica del ‘900, che in Puglia ha trovato la sua sede elettiva come compositore, lasciandoci un vastissimo catalogo sinfonico, lirico e cameristico, ma anche come didatta e funzionario statale alla guida del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari per oltre trent’anni. Il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento OLES, diretto da Eliseo Castrignanò, ripercorre, alternando la musica al racconto di brevi aneddoti, le colonne sonore che lo hanno reso celebre nel mondo. Gli arrangiamenti per orchestra sinfonica sono di Fabrizio Francia. In programma: Suite sinfonica da “I vitelloni”, Fantasia e canzone da “La dolce vita”, Suite dalla trilogia da “Il padrino”, Valzer Verdi e Valzer del commiato da “Il Gattopardo”, Fantasia da “Amarcord”, Preludio, danza e canzone d’amore da “Romeo e Giulietta”, Preludio, canzone e fox-trot da “Le notti di Cabiria”.

Chiara Pascali

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