Vent’anni di storie di vita: il Biografilm di Bologna svela gli appuntamenti della nuova edizione
Rinnovarsi, evolvendosi, ma rimanendo fedeli a sé stessi. Questa è la dichiarazione di intenti del Biografilm arrivato alla sua ventesima edizione. Per l’occasione, un folto e ricco calendario di eventi – sono ben 77 i film della Selezione Ufficiale e 58 le anteprime – animerà festosamente la città di Bologna e i suoi cinema dal 7 al 17 giugno.
Come emerso dalla conferenza stampa del 29 maggio a Palazzo D’Accursio, le storie di vita e le grandi questioni della contemporaneità saranno il cuore del festival del cinema documentario e biografico. Non potevano mancare, quindi, opere che riflettessero sulla guerra in Ucraina come l’attesissimo “Turn in the Wound” di Abel Ferrara con la partecipazione di Patti Smith, oppure titoli, come “Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer”, che cercassero di indagare la memoria collettiva italiana. Anche altre tematiche quali l’urgenza climatica, la politicizzazione del corpo, la disabilità dietro e sugli schermi e l’importanza del territorio come tessuto sociale saranno ampiamente rappresentate nel vasto programma della rassegna.
In aggiunta, particolare attenzione è stata riservata alla selezione di un nutrito gruppo di film musicali, dedicati a formazioni quali gli Assalti Frontali o gli Uzeda, con l’intento di celebrare un certo panorama indipendente che a Bologna ha sempre avuto l’ascolto che meritava.
Impossibile cercare, inoltre, di riassumere anche la lunga lista di ospiti che popoleranno la città, tra i quali figurano, ad esempio, il cantautore Andrea Laszlo De Simone, reduce dalla vittoria dal Premio César per la colonna sonora de “Le Règne animal”, i comici Valerio Lundini ed Edoardo Ferrario, il celebre produttore indipendente Ted Hope, il fotografo Joel Meyerowitz e la giovane attrice Talia Ryder, già apparsa in “West Side Story” di Spielberg e protagonista, tra le altre cose, del videoclip di “Déjà Vu” della popstar americana Olivia Rodrigo attesa il nove giungo in concerto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.
Insomma, una selezione trasversale capace di fotografare la complessità del reale e di parlare contemporaneamente ad una molteplicità di pubblici eterogenea, ma unita dalla passione per quel tipo di cinema capace di arricchire l’anima (e il corpo).
Gioele Barsotti