L’angolo di Michele Anselmi
Per San Valentino, ma solo mercoledì 14 febbraio, c’è da vedere “Quando piove a Baden-Baden”, volendo accanto a “Past Lives”. Non è un film per giovani, ma potrebbe piacere anche a un giovane che voglia riflettere, senza troppo incupirsi, sul tempo che verrà. Trattasi di un cortometraggio in bianco e nero, una ventina di minuti in tutto, diretto da Alessandro Soetje, classe 1970, e scritto da Andrea Tognasca. Se siete interessate/i a vederlo, scendete alle informazioni in fondo a queste righe: troverete, nel dettaglio, come farlo, dal computer o dal cellulare.
Siamo nella primavera 2020, in una residenza per anziani, detta Casa delle Rose, ospitata in una gloriosa villa patrizia. Lì arriva per un controllo sulle misure sanitarie anti-Covid un’ispettrice zelante, impettita, coi tacchi che risuonano sul pavimento, a ogni passo. Il direttore della Rsa sembra intimorito, appare anche un po’ maldestro con la connessione. E intanto una signora settantenne, appena arrivata, protesta perché le hanno perso già la valigia. Si chiama Alida, hai i capelli corti, candidi, è ancora piacente, di modi eleganti; infatti si fa subito avanti un altro “ospite”, più agé, vestito di bianco e con bastone, per corteggiarla mentre lei sta distrattamente dipingendo.
“Ah, pardon, io dato spavento?” fa lui, dopo essersi tolto la fede e la mascherina. Georg non è italiano, parla correttamente, in modo forbito, ma senza usare gli articoli, forse sin troppo: “Io ho avuto sicurezza di averla già vista, a Baden-Baden”. Sarà vero che i due si sono conosciuti, tanti anni prima, nella celebre città termale nella Foresta Nera, in Germania?
L’uomo cita Herman Hesse e sussurra una frase che per un attimo turba Alida, poco incline a farsi sedurre, dichiarandosi ella fedele al marito: “I vecchi non posso avere lusso di timidezza. Perché non hanno più tempo davanti loro”. E già. Georg sembra recitare un copione, ma un lampo di disarmata tenerezza illumina i suoi occhi quando incontrano quelli della donna.
Naturalmente viene da pensare a “L’anno scorso a Marienbad”, il film che Alain Resnais girò nel 1961 su sceneggiatura di Alain Robbe-Grillet. Ma il rimando cinefilo è sottotraccia, appena evocato dall’atmosfera lattiginosa, in attesa della pioggia ristoratrice.
Mi piace il tono generale impresso da Soetje a questo racconto malinconico e non banale sulla vecchiaia, forse sulla perdita di consapevolezza. Il copione custodisce una grazia felice, specie nei duetti tra Elisabetta de Palo e Massimo Foschi, rispettivamente nei panni della civettuola Alida e dell’insistente Georg; mentre Marco Cavalcoli e Marta Zoboli coprono i personaggi più giovani. Affiora via via la percezione di quanto sta accadendo, senza che il mistero sia chiarito, almeno fino al minuto 17. Il tutto con studiato garbo ma non dolciastro, oltre le accensioni brusche e i richiami alle regole.
Rispetto a “Il punto di rugiada” di Marco Risi, direi che “Quando piove a Baden-Baden” metta meglio a fuoco lo sguardo su una condizione umana, la terza età, trattata con delicatezza, senza cinismo; e rende bene anche su quel senso di sospensione che prelude alla morte o forse, al contrario, prova ad allontanarla in una sorta di sincera bugia (anche lì entrava in campo il Covid sui titoli di coda).
Michele Anselmi
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DOVE VEDERLO SOLO IL 14 FEBBRAIO
Il link verrà condiviso, per un solo giorno, appunto San Valentino, nella pagina Facebook di Alessandro Soetje, in quella della Nanucket Film e su X. Nicola di Monte lo condividerà sulla pagina Cinematti di Facebook e Francesco Rizzo sulla pagina Treni nella notte, sempre su Facebook. Per vedere il film non c’è comunque bisogno di iscriversi a nessun social. Basta essere in possesso del link: https://vimeo.com/alessandroso…/baden-badensanvalentino… La password è: Buon San Valentino!