Guidonia, la città dell’Aria, il terzo comune più popolato del Lazio, dove Pasolini girò nel 1962 alcune sequenze di “Mamma Roma”, ha un suo nuovo Festival. Dal 28 al 30 Marzo si è svolto, infatti, presso il Teatro Imperiale di Guidonia il “Guidonia Montecelio Film Festival – Professione Cinema”.
Nel noto film girato a Guidonia Anna Magnani interpreta la parte di una madre che si prodiga – illudendosi – per l’elevazione sociale sua e di suo figlio Ettore, originario proprio di Guidonia. Pasolini lo riprende mentre passeggia in una rurale via Pantano, circondato dalle montagne di Tivoli. Ma il povero Cristo, sottratto alla sua ancestrale e rurale città, ironicamente considerata “dei burini e delle guardie” non farà mai quel salto sociale tanto agognato dalla madre e morirà come il Cristo di Andrea Mantegna rimpiangendo la sua città e i suoi cari amici di Guidonia.
Questa prima edizione del Festival, organizzata dal Comune, in particolare dall’Assessore alla Cultura Claudio Zarro, ha ospitato molti registi, autori ed attori legati proprio alla città. Sotto la direzione artistica di Massimiliano Dau, ha coinvolto molti ragazzi di Guidonia, bravi e professionali, come Linda Pisanelli, laureanda in “Teatro, Cinema e Media” presso la Facoltà di Lettere alla Sapienza di Roma con molte esperienze teatrali svolte nella città.
Tra i molti eventi e le proiezioni presentate da segnalare nella seconda giornata la sala gremita per il film “Ridatemi le mie ossa” di Patrizio La Bella, una docufiction che racconta il dramma di una cittadina di Guidonia data per morta e poi adottata da una nuova famiglia.
Molto interessante anche il panel, che ha visto protagonista il regista Daniele Vicari, che proprio con altri ragazzi di Guidonia girò il cortometraggio “Morto che parla” con Mario Cipriani e dedicato al regista di “Mamma Roma”. Vicari ha ripercorso la sua carriera ricordando soprattutto le sue origini reatine nella sabina di Collegiove e la sua provenienza da una famiglia di operai.
Ospitati anche i registi e gli artisti guidoniani del film “La Rieducazione”, film evento della Settimana della Critica nel 2006 che racconta la storia di un laureato che è costretto a lavorare in un cantiere ed è vittima degli scherzi cinici dei colleghi. Girato tra i cantieri e le strade di Guidonia.
Alessandra Alfonsi