L’angolo di Michele Anselmi

Mi ha molto colpito la morte a 63 anni di Laurent Cantet, regista e sceneggiatore francese. per i suoi primi film l’avevano ribattezzato “il Ken Loach francese”, ma in realtà il suo cinema era diverso, anche nell’eclettismo delle storie raccontate, oltre i suoi titoli più conosciuti, che sono “Risorse umane”, “A tempo pieno” e “La classe”. Dopo di allora aveva girato film diversi, non tutti apprezzati, uno addirittura in inglese, raccontando di donne mature in cerca di uomini-oggetto fuori dalla Francia, di ragazze criminali protofemministe, di esuli cubani tornati all’Avana, sempre con uno stile personale, non facilmente etichettabile. Era bello sapere che ci fosse, ogni suo nuovo film per me era una sorpresa, andavo a vederlo senza nulla leggere prima. Peccato, registi così – solidi, sensibili, poco ideologici, non inchiodati a uno stile – non se ne fabbricano quasi più. Davvero una grande perdita.

Michele Anselmi