“Palazzina LAF” è l’opera prima di Michele Riondino, presentata in esclusiva al Roma Film Fest nella sezione Grand Pubbic. Il film racconta con una durezza sconvolgente una delle pagine più brutte della storia italiana, il caso ILVA e l’istituzione della cosiddetta Palazzina LAF (acronimo di Laminatoio a freddo).
Riondino – dopo 7 anni di ricerche accompagnato da Maurizio Braucci – decide di raccontare gli esclusi della palazzina, tutti quei lavoratori che, manifestando, si sono opposti alla “novazione” del contratto, ovvero il declassamento dei dirigenti scomodi a semplici operai.
L’esordio alla regia di Riondino è un pugno nello stomaco che squarcia il velo di omertà che per anni ha aleggiato sulla questione ILVA. Un lavoro meticoloso, curato fino all’inverosimile: dagli sguardi, che diventano delle mine incendiare, ai dialoghi che mostrano con una semplicità disarmante la follia di chi – in nome del denaro – ha consapevolmente messo a bando esseri umani con l’unica colpa di non essere d’accordo con le “teste”, fino alla colonna sonora curata da Diodato che riesce a catturare esattamente il senso del film. In “Palazzina LAF” non ci sono eroi, e lo stesso protagonista Caterino (interpretato dallo stesso Riondino) è un personaggio a cui difficilmente qualcuno potrebbe abbinare aggettivi diversi da pena, disprezzo e commiserazione: un uomo per cui il denaro era più importante della salute dei suoi cari e per cui, tra le altre cose, non ha mai pagato.
Nella sua prima opera da regista, e da attore protagonista, Michele Riondino mostra tutta la sua passione e la partecipazione emotiva e intellettuale in un progetto dalle altissime aspettative che lo vedono coinvolto non solo come cittadino, ma anche dal punto di vista familiare e strettamente personale.
In “Palazzina LAF” non si cerca una soluzione, la sua funzione tutt’al più potrebbe essere quella di informare. Una sorta di documentario costruito per offrire un dettaglio in più su una tematica complicata, ma con la volontà di mostrare tanto i colpevoli quanto le colpe. Sicuramente quello di Riondino è uno sguardo di parte, ma sinceramente volto al riconoscimento degli errori di entrambe le parte.
Il film, visto in anteprima alla diciottesima edizione della Roma Film Fest, arriverà nelle sale italiane dal 30 novembre e speriamo riesca a informare quante più persone possibili.
Flavia Arcangeli