Tra le ultime uscite Netflix. “Ruth e Boaz” racconta l’esperienza della giovane cantante Ruth che, in seguito alla morte del suo manager, si trasferisce nella città in cui vive la madre del suo, ormai, defunto marito, per prendersene cura. In questo paesino del Tennessee, Ruth incontrerà Boaz e tra loro nascerà l’amore. “Ruth e Boaz” è un lungometraggio di genere romantico e drammatico il cui nucleo si basa sulla storia originale contenuta nel Sacro testo della Bibbia, con l’aggiunta di elementi apparentemente moderni, ma che, in realtà, sono datati per il nostro tempo. Infatti conosciamo Ruth nel pieno del suo sogno americano e, quando conosceremo Boaz, scopriremo il suo passato nei marine. In entrambi i casi si tratta di temi obsoleti che partecipano ad una considerazione prevedibile dell’intera pellicola. Ruth è interpretata da Serayah, attrice e cantante americana, che si trova alle prese con un personaggio sicuramente complesso. Serayah ha dovuto dimostrare di saper interpretare una donna indipendente che lavora sodo per realizzare il proprio sogno e poi una donna che è in grado di lasciarsi andare alle proprie fragilità e farsi accogliere tra le braccia di un uomo. Aspetti apparentemente contraddittori, ma a tutti gli effetti facce diverse della stessa medaglia. Quella che ad un occhio superficiale potrebbe sembrare incoerenza narrativa rappresenta invece la vera natura dell’essere umano, l’essere contraddittorio. Boaz è invece un uomo dolce e calmo che entra in punta di piedi nella vita di Ruth, ma con decisione. L’interpretazione di Tyler Lepley si dimostra in perfetta armonia con il personaggio di cui riesce a trasmette con autenticità il carattere. Oltre ai due protagonisti del film, un terzo personaggio decisamente fondamentale, è Naomi, la suocera di Ruth. Si tratta di un personaggio essenziale perché incarna il senso dell’intero film: stare insieme. Nonostante Naomi e Ruth non abbiano un legame di sangue, tra le due donne si instaura un rapporto autentico che trasmette l’importanza e la possibilità di prendersi cura dell’altro in modo disinteressato, proprio come fa Boaz con Ruth. Il personaggio di Naomi è magistralmente interpretato da Phylicia Rashad che riesce perfettamente a trasmettere la saggezza che caratterizza il suo personaggio e che si fa voce narrante dell’intera pellicola. Ciò che colpisce di “Ruth e Boaz” è l’attenzione alla fotografia: all’inizio Ruth vive ad Atlanta, una metropoli caotica di cui si catturano immagini fredde che rappresentano l’assenza di calore che caratterizza la vita di Ruth in quel momento, un calore che ritroverà in Tennessee nel rapporto con Boaz e Naomi. Le immagini delle campagne americane, la nuova casa di Ruth, sono calde e trasmettono l’amore che avvolge la protagonista. Dunque “Ruth e Boaz” è un film piacevole da guardare e da cui è possibile carpire messaggi profondi, a patto che non si tengano in considerazione gli elementi che ne peggiorano la qualità come la scarsa alchimia tra i protagonisti.

Elena Leone