Galeotto fu l’ascensore e chi lo prese. Parafrasando la nota terzina dantesca del canto V dedicato ai lussuriosi, “Suspicious Minds” di Emiliano Corapi è un vortice di sospetti, in cui le coppie protagoniste si ritrovano a vagare nella stessa tempesta riservata ai dannati dal Sommo Poeta. Presentato nella sezione Alice nella Città – Panorama Italia – dell’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, il film racconta le vacanze romane di due coppie, una adulta e una più giovane, i cui destini si incrociano casualmente in un ascensore.

Ambientato proprio in un albergo del centro di Roma, l’opera si sviluppa come un climax di sospetti, scaturiti da scherzi e civetterie, anche maschili, e destinati a condizionare per poi rovinare la storia d’amore tra due coppie. Il regista Emiliano Corapi mostra così i rapporti di due generazioni mettendoli a confronto: scavando nelle loro più intime turbe psicologiche legate all’età mischiandole poi in un vortice dantesco. E nel confronto tra le due generazioni di coppie ad uscirne vincente è quella più matura: più frustrata certo, ma più ironica.

“Suspicious Minds” è una piacevole commedia, fresca e ben recitata. Giustamente ospitata alla Festa del Cinema di Roma per l’ambientazione e per l’esplorazione di note ed ignote location romane, ben mostrate da panoramiche suggestive.

Alessandra Alfonsi