Dal 18 gennaio su Prime Video è disponibile “No Activity – Niente da segnalare”, la prima miniserie comedy italiana – riadattamento dell’originale australiano – divisa in 6 episodi con Luca Zingaretti, Rocco Papaleo, Fabio Balsamo, Alessandro Tiberi, Carla Signoris, Emanuela Fanelli e la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino e Diego Abatantuono.
Si apre con una voce fuoricampo, una di quelle robotiche che ci spiega che 500 kg di cocaina stanno arrivando in porto e sono in attesa del gruppo di criminali per far sparire il carico nel minor tempo possibile.
Il contesto in cui ci troviamo è chiaro. Da una parte ci sono i criminali – incaricati dal “Boss della Laguna – ovvero “Lo Stagista” e “La Leggende della Mala”. Dall’altra, ci sono i buoni, la polizia che ha predisposto un appostamento all’interno del porto con il disilluso Marcello e l’esaltato Achille guidati dalla centrale operativa dove troviamo la veterana Katia e la nuova Perri.
“No Activity – Niente da Segnalare” è un racconto semplice: di fatto, fino all’ultimo episodio – come ci dice il titolo – “non c’è niente da segnalare”.
La storia raccontata è solo una cornice utilizzata per inquadrare una serie di sketch incanalati in uno storyline più ampio. Tutto il progetto è basato essenzialmente sull’interazione dei personaggi, sulla loro visione distorta del mondo, sui dialoghi veloci e carichi di ironia. “No Activity – Niente da Segnalare” racconta una comicità poco strutturata, basata su dialoghi diretti, andando quasi a rompere l’ideale canonico di un poliziesco, sdoganando le indagini, dando veridicità al tutto, tanto da farlo diventare una sorta di “dietro le quinte” di quello che è realmente un poliziesco.
“No Activity – Niente da Segnalare” rientra tra quelle serie semplici ed estremamente godibili, perfette da guardare tutte in una giornata e che garantisce – senza troppi artifici o costruzioni – una risata continua dal primo all’ultimo secondo. Degna di nota, inoltre, è la simpatica partecipazione di Marcella Bella che – nonostante l’età e la storia che si porta dietro – si è messa in gioco divertendosi e facendo divertire.
Flavia Arcangeli