La Mostra di Michele Anselmi | 5

Benedetta Porcaroli, sempre più magra, gli americani direbbero “skinny”, ha suppergiù stessa età della ventottenne Olivia, detta Holly, protagonista di “Il rapimento di Arabella”, il primo dei due film italiani diretti da donne accolti nella sezione Orizzonti. Indossa una maglietta con la scritta “I Left My Love… in San Francisco”, guida un’auto di lusso, non si capisce bene che cosa faccia nella vita, diciamo che è una proiezione della regista Carolina Cavalli. La quale spiega nelle interviste: «Holly ha sempre creduto di essere la versione sbagliata di sé stessa. Quando incontra una bambina di nome Arabella, si convince di aver trovato la Holly di un tempo. Scappata di casa, la bambina nasconde la propria identità e asseconda il desiderio di Holly: tornare indietro e diventare qualcuno di speciale».
Insomma non c’è rapimento in questa storia piuttosto astratta, randagia, rarefatta, ambientata in un luogo indefinito, scandita da dialoghi inconsistenti, fotografata con estrema cura formale, per ammissione della regista nata da riflessioni lette su Reddit e altri forum online.
La piccola, scaltra e boccoluta Arabella, scappata dal facoltoso padre, uno scrittore americano, vuole solo vivere un’avventura unendosi a Holly, incuriosita da quella giovane donna che riversa in lei il sogno, mai soddisfatto e frutto di traumi passati, di diventare una ballerina.
L’andamento è “on the road” per modo di dire, ma ci sono incontri casuali, cartelli esplicativi, luoghi desolati da fuori stagione estiva, una strana insegnante di danza che si chiama Granatina, flashback e ricordi, riferimenti vaghi a “Un uomo da marciapiede”, che era un film «su due solitudini che diventano salvezza» (parola della regista).
Non saprei dire se “Il rapimento di Arabella” racchiuda un sentimento diffuso o almeno condivisibile, io ho faticato ad arrivare alla fine, eppure il film dura appena 100 minuti. Tutti gli interpreti s’intonano, nella recitazione, al registro non realistico, un po’ ipnotico dell’insieme: Benedetta Porcaroli e Lucrezia Guglielmino sono Holly e Arabella, l’americano Chris Pine parla in italiano, Marco Bonadei ed Eva Robin’s compaiono in ruoli minori, un po’ enigmatici.
“Il rapimento di Arabella” uscirà il 4 dicembre con PiperFilm: auguri!

Michele Anselmi