L’angolo di Michele Anselmi

Non saprei dire se davvero gli attori e le attrici inglesi siano i migliori/le migliori al mondo, gli stereotipi spesso risultano fallaci, ma so che Rufus Sewell, 56 anni, figlio di una gallese e di un australiano, è straordinario nei panni del principe Andrea, pardon Andrew, nel film “Scoop” da qualche giorno su Netflix. Il regista Philip Martin ricostruisce retroscena, preparazione e registrazione della famosa intervista che Andrew Albert Christian Edward Mountbatten-Windsor, secondo figlio maschio della scomparsa regina Elisabetta II, oggi 64enne, rilasciò il 14 novembre del 2019 al programma “Newsnight” della Bbc per provare a prendere le distanze dalla sua imbarazzante amicizia con il facoltoso Jeffrey Epstein, suicida in carcere proprio in quell’anno dopo essere stato ritenuto colpevole di un odioso traffico sessuale riguardante decine di ragazze minorenni.
Truccato e appesantito nei lineamenti, oltre che nel fisico, Sewell offre un ritratto speciale del duca di York, il quale pochi anni dopo quell’intervista-boomerang avrebbe sborsato 12 milioni di sterline a Virginia Giuffre per sottrarsi a un processo imbarazzante. Bisogna vedere il film nella versione originale in inglese, con sottotitoli, per cogliere le sfumature di voce che l’attore sfodera nella lunga intervista concessa a Emily Matlis, volto di punta di “Newsnight”, benissimo interpretata da Gillian Anderson, ormai lontana dal personaggio di Dana Scully per la serie “X-Files”.
Ne esce un duello mirabile che la dice lunga sulle scaltrezze e le logiche del migliore giornalismo britannico targato Bbc. Il principe Andrea sperava di volgere a proprio vantaggio quella chiacchierata delicata, preparata con cura dai rispettivi staff; non si accorse che, sotto l’incedere tranquillo delle domande, stava sprofondando in una melma che l’avrebbe privato di ogni funzione reale.
Qui sotto l’intervento di Marco Colombo che ha conosciuto alcuni dei veri protagonisti di quello scoop televisivo ora diventato film.

Michele Anselmi

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■ di Marco Colombo per Forum del “Corriere della Sera”

Ho lavorato con la producer Sam McAlister e la presentatrice di “Newsnight” Emily Matlis. Ho visto “Scoop”, dal 5 aprile su Netflix, con il trasporto di chi conosce l’imperfetta arte di fare le notizie. La trasposizione in TV drama del libro “Scoops: Behind the Scenes of the BBC’s Most Shocking Interviews” della McAlister colpisce per stile narrativo, ritmo incalzante e trasversalità delle classi sociali coinvolte.
Si passa dal protocollo reale nella formalità di Buckingham Palace, al cinismo e alla frenesia nella redazione a Broadcasting House, sede storica della BBC. La booker Sam, interpretata dalla vivace Billie Piper, lavora fino a tardi procurando gli ospiti per il più importante programma di approfondimento in seconda serata. Attraversa Londra in bus per raggiungere il figlio dalla madre, che vive nelle case popolari, ed è la sua principale fan. Un interclassismo che si vive nei modi e nei tempi. Vero successo dell’intervista allora e del film ora.
Emily Matlis, cosmopolita con ottimi studi e fluente in tre lingue europee, è interpretata dall’altezzosa Gillian Anderson. Si presenta in redazione con un levriero whippet e sembra l’incarnazione, con la direttrice del programma, di quel ceto medio-alto che esce da Oxford e Cambridge per entrare nei ranghi Bbb. È solo con la clip in viaggio verso la mondovisione che Matlis riconosce l’onore delle armi a Sam. È evidente il successo dell’intervista, che farà traballare la famiglia reale e spoglierà il principe Andrew di incarichi e gradi militari. Un ritratto della società britannica che pare meritocratica e fustigatrice delle debolezze della sua élite ma, nasconde un’insita ipocrisia nella sua classe dirigente.
Nonostante la clamorosa notizia della morte di Jeffrey Epstein, il direttore generale Bbc non vuole essere disturbato all’Opera. Per dieci anni nessuno ha chiesto conto al principe Andrew del suo stile di vita e delle frequentazioni newyorkesi con un pedofilo condannato. Per spessore giornalistico e impatto mediatico ricorda l’intervista di Martin Bashir per Bcc Panorama alla principessa Diana nel 1995, seppure ora sappiamo che quella fu carpita con l’inganno.
Sia la McAlister sia la Matlis hanno lasciato la Bbc. Sam insegna alla London School of Economics negoziazione, Emily ha un podcast di successo “The News Agents” con un altro collega ex Bbc. Presto uscirà con la sua versione dei fatti producendo una serie per Amazon Prime. L’intervista al figlio favorito della regina Elisabetta II fa ancora notizia.