È una pellicola un po’ stramba e a tratti anche difficile da recensire, sebbene con un messaggio positivo, aperto ed innovativo sull’amore tout court. Diretta dal regista teatrale Renato Giordano con la partecipazione di Asia Argento nel ruolo dell’amica Renèe.

Per comprendere meglio “Qui staremo benissimo” possiamo allora dividere il film in due atti e considerarlo come una tragedia greca con un deus ex machina davvero sorprendente. Il primo atto – e ahimè, ma bisogna pur scriverlo – e un po’ da dimenticare. Più adatto al linguaggio teatrale che a quello cinematografico. Imbarazzante e insulso, ma c’è da augurarsi che sia stato voluto proprio così dal regista per sorprendere il pubblico ancora di più nel suo secondo atto con la presenza del colpo di scena. E del resto il regista proviene proprio dal mondo teatrale. La recitazione tuttavia non convince e la storia è noiosa. C’è solo quella vitalità tipica del mondo partenopeo – la pellicola è stata infatti girata a Sant’Agata dei Goti in provincia di Benevento – con l’allestimento di uno spettacolo teatrale al locale Felix e un po’ di “pubblicità occulta” per gli amanti del vino.

Poi dal deux ex machina – ma non svelerò quale – il film cambia registro e presenta come un inno all’amore e alle nuove forme di famiglia, allargata e senza pregiudizi. Certo, ripropone una tematica già visitata al cinema: ci sono state precedenti pellicole internazionali come “La moglie del soldato” di Neil Jordan e quelle partenopee di Pappi Corsicato ad affrontare il tema della libertà sessuale. È un film per chi ama senza pregiudizi. Al cinema dal 6 novembre con Adler Entertainment.

Alessandra Alfonsi