L’angolo di Michele Anselmi
Se ne va a 83 anni Burt Young, per molti solo il cognato Paulie Pennino nella saga di Rocky e invece grande caratterista di cinema e anche qualcosa di più: interprete versatile, spiritoso, capace di muoversi nei generi più diversi con quel suo fisico grassoccio e il volto inconfondibile. Ha lavorato con grandi come Mark Rydell, Robert Aldrich, Sam Peckinpah, Roman Polanski… Per dire, anche se i lanci d’agenzia non lo ricordano: fu il vero protagonista di “Americano rosso”, 1991, il film d’esordio di Alessandro D’Alatri scritto da Enzo Monteleone, accanto a Fabrizio Bentivoglio e a una biondissima Sabrina Ferilli. Chissà come finì in quella bizzarra storia ambientata negli anni del fascismo, mi pare il 1934, in Veneto, ma certo fu una scelta interessante da parte del regista romano, purtroppo scomparso, fargli incarnare George Maniago, un italo-americano che bussa all’agenzia matrimoniale del protagonista Vittorio, ormai chiusa per le vacanze estive. Qualcuno ricorderà: anziano e ricco, George vuole una sposina delle sue parti: bella, formosa, ma soprattutto illibata. Vittorio si offre di aiutarlo in cambio di una vacanza gratuita nella riviera veneta con soggiorno negli alberghi più lussuosi. E per il giovanotto ingenuo sarà l’inizio della fine.
Michele Anselmi
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