Come spesso accade, il mese di dicembre è periodo di ritorni sul grande schermo, specialmente per i volti comici più amati del nostro Paese. Mentre bisogna aspettare qualche altro giorno per “Buen Camino” di Checco Zalone, il duo Pio e Amedeo propone “Oi vita mia” come commedia densa di satira e una velata, ma non troppo, critica sociale. In una Vieste contemporanea, Pio lavora in una comunità di recupero di adolescenti con un passato difficile mentre Amedeo è operatore sociosanitario in una casa di riposo. Le vite separate dei due amici si mescoleranno e, se all’inizio questo sarà sinonimo di discussioni e tentativi di separazione, alla fine, si dimostrerà l’esatto opposto. “Oi vita mia” rappresenta l’esordio del duo comico come regia e questa novità è abbastanza evidente: la sceneggiatura è spesso scomoda nei temi e più di una volta si nota la difficoltà dei due attori di trattenere le risate in certe scene, ma è forse proprio questo l’elemento vincente e distintivo del film. “Oi vita mia” trasmette ancora più naturalezza e autenticità di qualsiasi altro film di Pio e Amedeo, senza tralasciare l’aspetto emotivo che in quest’ultima pellicola è senza dubbio molto forte. La genuinità di “Oi vita mia” si allinea perfettamente al tipo di comicità che il duo mette in scena, rendendo il prodotto ancora più credibile, grazie anche alle capacità attoriali del cast, composto sia da grandi nomi come Lino Banfi nei panni di Mario, uomo anziano affetto da Alzheimer la cui storia segnerà l’intero film, sia da volti completamente nuovi come Marina Lupo ed Emanuele La Torre. L’indipendenza del duo comico in “Oi vita mia” offre la possibilità di avvicinare il pubblico alla visione artistica di Pio e Amedeo e ricevere più riconoscimenti rispetto al passato, ed è infatti ciò che è accaduto. Complessivamente quest’ultima uscita sul grande schermo segna un salto di qualità per il duo comico pugliese che si dimostra all’altezza del ruolo di registi senza mettere in secondo piano la comicità e l’emotività. “Oi vita mia” regala risate, ma anche lacrime, un mix di emozioni inaspettato e vincente.
Elena Leone