Nicole Kidman torna in una serie tv in “Scarpetta”, basata sui romanzi bestseller di Patricia Cornwell. La dottoressa Scarpetta svolge il suo ruolo di medico legale in modo metodico e determinato, impegnata a risolvere una serie di brutali omicidi: è una donna capace di convivere con la morte fin dall’infanzia, mantenendo una freddezza analitica indispensabile nel suo mestiere.
La trama si sviluppa attraverso una complessa struttura temporale che mette in parallelo gli esordi della carriera della protagonista alla fine degli anni ’90 con il suo ritorno in città nel presente, dove si ritrova a indagare su un caso che sembra collegarsi direttamente al passato e che minaccia la sua reputazione e il suo equilibrio personale.
La serie si concentra sulla profondità psicologica dei protagonisti e sulla realtà clinica delle indagini forensi.
Il cast vanta nomi di rilievo come Simon Baker nel ruolo di Benton Wesley, il marito della protagonista, l’attrice Jamie Lee Curtis nei panni di Dorothy, sorella di Kay e moglie di Pete Marino, detective e collega di Kay, interpretato da Bobby Cannavale.
Oltre all’aspetto investigativo, “Scarpetta” mette in scena dinamiche familiari tese e complesse ed esplora temi attuali come il rapporto controverso con l’intelligenza artificiale e la lotta costante contro un sistema spesso ingiusto.
In 8 episodi, la serie si distingue nel panorama dei drammi polizieschi grazie a una narrazione che intreccia le ambientazioni fredde e crude dell’obitorio con le fragilità umane dei suoi personaggi.
Tuttavia, nonostante l’eleganza della messa in scena e la qualità delle interpretazioni, anche da parte dei giovani attori che prestano il volto alle versioni passate dei personaggi, “Scarpetta” soffre di una certa confusione strutturale. Il continuo passaggio tra epoche diverse rende il ritmo caotico, risultando a tratti complesso seguire il filo logico della narrazione.

Clara Chiusuri